Stitichezza rimedi: 6 rimedi naturali e soprannaturali per la stipsi

Prima di leggere tutto sulla stitichezza e i tanti rimedi alla stipsi che ti suggeriamo per alleviare i sintomi e curarla in caso di patologia cronica, se sei qui perchè devi fare la cacca SUBITO e dunque vuoi un rimedio che ti aiuti ad andare di corpo ADESSO qualunque sia il motivo della tua improvvisa stitichezza clicca sul link seguente.

RIMEDI PER FARE CACCA SUBITO

Cerchi rimedi alla stitichezza? non riesci a fare la cacca? hai la pancia gonfia e dura a causa della costipazione? In questo articolo sono racchiusi i migliori rimedi contro la stitichezza che allevieranno i sintomi della stipsi e ti consentiranno di andare di corpo regolarmente. Prima di elencarti i rimedi per la stitichezza tra i quali leggerai quali sono gli alimenti giusti, la postura corretta, e la respirazione ottimale per riuscire a ritrovare lo stimolo, parliamo di stitichezza in generale e più precisamente di:

  • Sintomi della stitichezza
  • Perchè succede
  • Come fare la cacca
  • Errori da evitare

Stitichezza

In medicina, è definita stitichezza quella condizione patologica in cui vengono emesse feci scarse, solide e minuscole.

Aiuto cerco un rimedio alla stitichezza!

cerco rimedio stitichezza

Se sei tra quelli che esclamano… “soffro di stitichezza mi serve un rimedio!” fermati un attimo e continua a leggere. Spesso si associa subito il problema del non riuscire ad andare di corpo alla stitichezza senza però conoscere neanche i sintomi e affidandosi a cure che non risolvono il problema.

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Faringe funzioni e anatomia

La Faringe è un canale a pareti muscolo-membranose situato immediatamente dietro le fosse nasali e la bocca. La faringe è un tratto dell’apparato digerente che in individui adulti misura circa 15 cm circa e si estende dalla
base cranica sino alla VI vertebra cervicale, continua nell’Esofago in questo suo decorso verticale dall’alto verso il basso si trova a immediato ridosso dei muscoli della regione prevertebrale del collo. La faringe ha la forma di una clava, con l’estremità rigonfia rivolta in alto.

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Reflusso gastrico: Diamo voce agli esperti

Dopo aver notato un grande interesse verso l’articolo sul reflusso gastrico inserito nel portale, abbiamo deciso di mostrare dei video informativi trovati in rete, realizzati da Dottori esperti di reflusso gastroesofageo, per offrire agli utenti di Benessereesalute.eu maggiori informazioni scientifiche sulla malattia da reflusso gastrico.

Ecco nell’ordine i video sul reflusso:

  • Dottor Quatrini gastroenterologo del Centro Medico Santagostino di Milano
  • Professor Giovanni Cammarota
  • Professor Guido Costamagna direttore Unità Endoscopica Policlinico Gemelli

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Bile nello stomaco: Reflusso biliare cause sintomi rimedi

Il nostro apparato digerente può essere aggredito da risalita di materiali organici dal basso verso l’alto. Abbiamo visto in altri articoli, cos’è il reflusso gastrico e come porvi rimedio in modo naturale. Il nostro apparato digerente però, può essere interessato dalla risalita anche di bile nello stomaco proveniente dal fegato. Entrambi i tipi di reflusso (gastrico e biliare), possono portare ad avere conseguenze sia lievi che gravi.

Nonostante siano due patologie che a volte si presentano congiuntamente, il reflusso biliare differisce da quello gastrico perchè per la sua collocazione nel nostro organismo, consente alla bile di creare problemi allo stomaco, organo non intaccato invece dall’altra sintomatologia. In questo articolo vedremo:

  • Cos’è la bile
  • Funzioni della bile
  • Come risale la bile nello stomaco
  • Cause della bile nello stomaco
  • Sintomi reflusso biliare
  • Esiste una dieta per il reflusso biliare?
  • Esiste un rimedio naturale?

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Reflusso gastrico: 14 Rimedi naturali per acidità e bruciori di stomaco

Ciao e benvenuto nel blog di Benessere e Salute, in questo articolo scoprirai perchè in alcuni momenti della giornata come ad esempio dopo i pasti o la notte quando sei sdraiato, provi la fastidiosa sensazione di sentire acidità che risale alla gola dallo stomaco. Se senti un bruciore proprio dietro lo sterno e non sai perchè questo bruciore compare sei nel posto giusto perchè con molta probabilità soffri di reflusso gastroesofageo e in questo articolo scoprirai perchè compare il reflusso gastrico, quali sono le cause principali e quali i rimedi naturali o farmacologici da usare per sconfiggere questa fastidiosa risalita di acidi gastrici.

Se sei arrivato a leggere questo articolo è perchè probabilmente soffri di reflusso gastroesofageo, e sai che i farmaci come il Gaviscon che ti danno sollievo durante la risalita dell’acido nel tuo esofago, a lungo andare possono portarti effetti indesiderati. Trovare dunque un rimedio naturale al reflusso utilizzarlo al posto dei farmaci come l’Antiacid è l’obiettivo che ogni persona dovrebbe prefiggersi per vivere bene e in salute. Nell’articolo che stai leggendo troverai scritti ben 14 rimedi naturali per curare il reflusso gastrico, ma anche:

  • Perchè si avverte bruciore nell’esofago?
  • Perchè gli acidi risalgono nell’esofago?
  • Cos’è il reflusso gastrico
  • Quali sono le cause del reflusso gastroesofageo?
  • Rischi del reflusso gastrico
  • Consigli alimentari per evitare il reflusso
  • Sintomi del reflusso gastrico
  • Rimedi naturali reflusso gastrico
  • Farmaci cure e trattamenti per il reflusso gastrico

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Vuoto allo stomaco? Scopri (e combatti) la falsa fame e scopri il piacere di un senso di sazietà naturale


Vuoto allo stomaco? Scopri (e combatti) la falsa fame e scopri il piacere di un senso di sazietà naturale


Carmen VipEsperta conoscitrice del benessere psico fisico dell’ essere umano. Ama scrivere articoli sul benessere a 360°, salute, nutrizione, bellezza, per dare consigli gratuiti agli utenti del web

La ‘falsa fame’ è caratterizzata dalla comparsa intermittente, a livello delle stomaco dei brontolii della fame. Essa va nettamente distinta dalla fisiologica presenza della fame vera.

Ecco come questa sindrome viene descritta in un testo di medicina interna cinese- lo Jingyue quanshu: “Quando c’è questa malattia si ha una sensazione di vuoto nell’addome, come se dentro non ci fosse nulla; pare che sia fame ma non è fame; pare bruciore, ma non è bruciore; pare dolore ma non è dolore. Si ha una sensazione di disagio al torace e al diaframma senza riuscire a definirla esattamente. Talvolta mangiando cessa per un poco, ma talaltra dopo aver mangiato i brontolii ricominciano, talvolta accompagnati da nausea e gradualmente iniziano dei dolori alla cavità gastrica.”

Secondo la medicina cinese la “falsa fame” costituisce una vera e propria sindrome, che può essere fatta risalire a condizioni di disequilibrio energetico diverse, ognuna delle quali richiede modalità specifiche di trattamento.

L’origine di questo disagio viene fatto risalire sul piano diagnostico alla presenza di uno dei seguenti quadri energetici: “calore allo stomaco”, “vuoto di stomaco”, “vuoto di sangue”.

Ecco una breve descrizione di queste sindromi che richiedono di essere diagnosticate in modo puntuale, al fine di scegliere a quale tecnica terapeutica (dietetica, agopuntura, fitoterapia) ricorrere per una rapida e risolutiva cura.

Calore allo stomaco

Segni e sintomi: la “falsa fame”, se è presente calore nello stomaco, è accompagnata da sete e desiderio di bevande e cibi freddi, sensazione di bruciore e dolore all’epigastrio, gonfiore e dolore delle gengive che talora sanguinano; rigurgito acido, stipsi, nausea e vomito, alito cattivo; la lingua ha una patina gialla, talvolta il polso è frequente.
Le cause più frequenti sono il consumo eccessivo di alimenti riscaldanti (fritti, cibi speziati…) e il troppo fumare a proposito, leggi qui come smettere di fumare per evitare di avere vuoti allo stomaco.
La terapia, finalizzata ad armonizzare lo stomaco e purificare il calore, è principalmente dietetica e di regolazione delle abitudini igieniche. Se questo non basta si dovrà ricorrere all’agopuntura, eventualmente associata all’assunzione di rimedi fitoterapici.

“Vuoto” di stomaco

Segni e sintomi: in questo caso la sensazione di “falsa fame” è accompagnata dalla sensazione di sapore insipido in bocca, disagio provocato da distensione all’epigastrio dopo aver mangiato; la lingua è lingua pallida, il polso è debole.
Le cause: questa sindrome compare dopo malattie protratte, come la febbricola da mononucleosi, o nelle diete mal condotte; nell’uno e nell’altro caso vi è un indebolimento dell’energia corretta dell’organismo (leggi anche aumentare le energie del corpo).
A scopo terapeutico occorre tonificare l’energia dello stomaco, ricorrendo a una alimentazione appropriata e all’agopuntura.

“Vuoto” di sangue

Segni e sintomi: la “falsa fame” in questo caso migliora dopo aver mangiato e quando sulla regione addominale alta si esercita una pressione con le mani o il massaggio; vi è anche inappetenza e desiderio di assumere alimenti caldi; le mani e i piedi sono freddi. La finta fame è accompagnata anche da viso “appassito” e labbra spente, palpitazioni e capogiri, sensazione di stanchezza. La lingua presenta un colorito pallido e il polso è sottile alla palpazione.
Le cause: questa sindrome si manifesta come conseguenza di una malattia che dura da molto tempo, quando ci si nutre prevalentemente di frutta e verdura – specie se cruda- con pochi cereali e proteine e anche se si abusa di alimenti come dolci, gelati e succhi di frutta.
La terapia è volta a rafforzare la funzione digestiva e risolvere la “falsa fame” con i disturbi associati. Si ricorre alla correzione dietetica e alla moxibustione; se questo non dovesse bastare, sarà necessario associare anche l’agopuntura e la fitoterapia.

 

Informazioni sull’Autore

Dott.ssa Caterina Martucci
Studio Agopuntura e Medicina Tradizionale Cinese

Fonte

Apparato digerente: Composizione funzioni e patologie

Ciao e benvenuto nel blog di Benessere e Salute, se stai leggendo questo articolo è perchè probabilmente vuoi sapere cosa compone l’apparato digerente, qual è la sua struttura anatomica, quali organi lo compongono e quali funzioni ha nel corpo umano. Probabilmente hai bisogno di un riassunto dell’apparato digerente per fare una ricerca scolastica, e qui in questo articolo troverai lo schema giusto per imparare correttamente tutto sull’apparato digerente e le sue funzioni. Potrai leggere infatti:

  • Le funzioni dell’apparato digerente umano
  • Gli organi che lo compongono
  • Le caratteristiche anatomiche dell’apparato digerente
  • Patologie dell’apparato digerente umano

 

Funzioni dell’apparato digerente

L’insieme di organi che caratterizza l’apparato digerente è preposto all’assunzione di alimenti nell’organismo atti a consentirgli di nutrirsi e di svolgere le attività vitali. Le funzioni degli organi dell’apparato digerente sono 4:

  1. ingestione dei cibi
  2. digestione degli alimenti
  3. assorbimento delle sostanze nutrienti
  4. espulsione di sostanze in eccesso o inutili

Gli organi che compongono l’apparato digerente

L’apparato digerente percorre il corpo umano partendo dalla parte della sua estremità alta, dalla bocca (preposta ad ingerire gli alimenti) e termina con l’orifizio anale nella parte bassa dell’organismo. Tra bocca ed ano, una serie di organi cavi che consentono il passaggio e la digestione degli alimenti, e l’assorbimento dei nutrienti necessari oltre che l’espulsione di quelli in eccesso attraverso il processo di defecazione.

Il sistema digerente è composto dai seguenti organi:

  • Bocca
  • Faringe
  • Esofago
  • Stomaco
  • Intestino tenue (duodeno, digiuno ed ileo)
  • Intestino crasso (intestino cieco, colon e retto)
  • Ano

Visto in modo semplicistico può essere considerato un tubo che percorre il corpo umano per svolgere le funzioni prima descritte, ma l’apparato digerente è molto più complesso di quanto si pensa, e può portare a diverse patologie (anche gravi), se non viene curata la sua efficienza.

Per svolgere tali funzioni (ingerire, digerire, assorbile ed espellere), l‘apparato digerente è dotato di altri elementi o organi correlati, che corredano lo stesso rendendolo perfettamente funzionale a tali attività.

Tra gli organi che concorrono con l’apparato digerente a svolgere le proprie funzioni, troviamo il fegato la cistifellea ed il pancreas.

Oltre a tali organi, il sistema digerente per meglio svolgere le proprie funzioni, è composto anche dai seguenti elementi che non sono organi:

  • Denti
  • Lingua
  • Ghiandole salivari
  • Cardias e Piloro
  • Villi intestinali

 

Mangiare, Digerire, Assorbire, Espellere

Osserviamo più da vicino i 4 processi ai quali l’apparato digerente è preposto e vediamo quali sono le patologie che possono colpire l’organismo se tale apparato non è perfettamente funzionante.

Ingerire alimenti

L’organo preposto ad ingerire cibi per il nutrimento dell’organismo è la bocca. Gli alimenti qui, iniziano ad essere trattati per la prima volta subendo dei processi che li rendono meglio accessibili ai tratti dell’apparato digerente successivi. Il primo processo che subisce il cibo nella bocca è quello della masticazione, Con la masticazione, gli alimenti vengono frantumati dai denti e man mano che il processo avviene, il cibo viene reso più morbido.

Grazie a questa trasformazione, è agevolato il compito degli enzimi presenti nella saliva, che contestualmente alla masticazione viene secernita dalle gliandole salivari. Una volta che tutte le fasi del processo di masticazione vengono terminate, il cibo ha gia subito il processo di divisione dai carboidrati e si trasforma in una poltiglia (grazie al movimento di mandibola e lingua) che prende il nome di bolo.

Il bolo viene creato proprio per favorire la deglutizione degli alimenti in modo più agevole verso le altre parti dell’apparato digerente.

Esso inizia il suo viaggio passando per la faringe prima e nell’esofago successivamente. Va detto inoltre, che durante il passaggio del bolo attraverso la faringe, quest’ultima collegata anche con l’apparato respiratorio, il processo di respirazione viene interrotto e la laringe viene chiusa dall’epiglottide per evitare che il bolo passi dall’apparato digerente a quello respiratorio.

Processo digestivo

Come visto nel paragrafo precedente, il processo digestivo può considerarsi iniziato nella bocca grazie all’azione degli enzimi contenuti nella saliva che attaccano i carboidrati e trasformano il cibo in bolo. Il bolo deglutito passa attraverso l’esofago per continuare a subire il processo digestivo nello stomaco.

Il bolo alimentare che ha attraversato l’esofago, accede allo stomaco oltrepassando la valvola superiore dell’organo, conosciuta come Cardias. Giunti nello stomaco, gli alimenti ingeriti, subiscono un processo di digestione da parte di enzimi contenuti nei succhi gastrici secerniti appunto in questo tratto del sistema digerente. I succhi gastrici sono composti da sostanze che sono in grado di uccidere i batteri ed enzimi come la pepsina capace di dividere le proteine.

Le funzioni che lo stomaco ha nel processo digestivo consistono nel dissolvere e nel digerire i cibi, non ha la funzione di assorbimento che spetta ad organi posti successivamente nell’apparato digerente.

A volte però la funzione di assorbimento può iniziare nello stomaco per quelle sostanze dotate di composizione molecolare minuscola come acqua o vitamine, o anche l’alcol. Il passaggio diretto di tali sostanze dallo stomaco al sangue,  rende i loro effetti molto più rapidi.

Abbiamo letto in precedenza che il cibo deglutito, giunge allo stomaco sotto forma di bolo, quando invece inizia il suo viaggio dallo stomaco verso il primo tratto intestinale attraverso il piloro, quello che era bolo diventa chimo grazie all’azione acida dei succhi gastrici, e pronto per subire un ulteriore processo digestivo mirato all’assimilazione delle sostanze nutrienti.

 

Assorbimento sostanze nutrienti

Attraverso le pareti intestinali, l’organismo assorbe le sostanze nutritive presenti nel chimo costituito dagli alimenti ingeriti e che hanno subito già nella bocca e nello stomaco dei processi digestivi di trasformazione.

In base al tipo di sostanza, esse prendono due strade differenti. Mentre infatti aminoacidi,  vitamine e sali minerali vengono portati al fegato, i grassi prendono la strada del sistema linfatico. Le prime vengono assorbite e messe in circolo nel sangue attraverso i villi intestinali. Questi ultimi, sono strettamente collegati con una fitta ramificazione di vene capillari che convergono tutte in un’unica vena ( vena porta epatica) che porta le sostanze nutritive al fegato.

I grassi invece, vengono confluiti in un vaso linfatico in cui scorre appunto la linfa. Essa è un liquido che ha una composizione simile al sangue, ma senza globuli rossi. Scorre in un sistema di vasi linfatici, e filtri linfonodi. Dopo un certo percorso i vasi linfatici confluiscono in un unico condotto che termina nel torrente circolatorio. La linfa si unisce quindi al sangue e in quest’ultimo arrivano, direttamente o indirettamente, tutte le molecole provenienti dalla digestione del cibo.L’assorbimento delle sostanze nutrienti per la maggior parte avviene nel primo tratto dell’intestino, quello definito tenue e più precisamente nel digiuno e nell’ileo.

Dopo tale processo di assorbimento che avviene nell’intestino tenue, il cibo in fase digestiva prosegue il suo viaggio nell’intestino crasso. In questa parte dell’intestino, si verifica l’assorbimento dell’acqua e dei sali minerali non assorbiti in precedenza. Tale riassorbimento è di vitale importanza nell’uomo, in quanto un assorbimento scarso di liquido, dovuto ad un movimento intestinale troppo rapido, può portare alla diarrea. Mentre un movimento intestinale molto lento, può provocare un eccesso di assorbimento dell’acqua causando la stitichezza.

Espellere tramite defecazione

Così come l’apparato digerente termina nell’ultimo tratto dell’intestino crasso e nell’ano, così anche il processo digestivo ha fine in quel punto dove avviene l’espulsione delle sostanze in eccesso tramite la defecazione. Proprio il monitoraggio e l’osservazione delle feci espulse, consente di tenere sotto controllo lo stato di salute di tutto l’apparato digerente.

Patologie dell’apparato digerente

L’apparato digerente è un sistema complesso che deve essere tenuto sotto controllo per evitare tantissime patologie che potrebbero derivare dalla non perfetta funzionalità di una delle componenti che lo caratterizzano. Ecco di seguito una lista di patologie dell’apparato digerente, che sono solite presentarsi:

 

Gastroenterite: Definizione sintomi e cura della gastroenterite infantile

La Gastroenterite, anche nota come Gastrenterite, è una patologia dell’apparato digerente che si verifica quando altre due patologie di congiungono, ovvero gastrite ed enterite. La gastroenterite è dunque una infiammazione della mucosa dello stomaco (gastrite), unita a quella dell’intestino tenue (enterite).

Poichè nel quadro morboso complesso della gastroenterite di solito predominano i sintomi dell’enterite su quelli della gastrite, la fenomenologia clinica della gastroenterite è fondamentalmente non dissimile da quella dell’enterite acuta per la gastroenterite acuta, e dell’enterite cronica per la gastroenterite cronica.

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Gastrite: Definizione tipologie cause sintomi e cura

L’infiammazione della mucosa che tappezza le pareti della cavità interna dello stomaco è detta gastrite. Si riconosce l’origine di questa patologia dell’apparato digerente in fattori morbigeni numerosi. Nel primo paragrafo ne distinguiamo i fattori scatenanti in modo dettagliato.

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Calcolosi: Cos’è e tipologie

Quando una cavità presente nel corpo umano, utile al passaggio di sostanze liquide fisiologiche, viene ostruita dalla formazione di calcoli, significa che è in atto quella patologia che nel mondo medico si indentifica con il termine Calcolosi.

Al verificarsi della Calcolosi i sintomi possono essere molto intensi, con dolori di diversa entità, e possono evidenziarsi anche infezioni. Il dolore si avverte quando i calcoli riescono ad ostruire completamente il flusso dei liquidi prodotti dall’organo interessato (esempio fegato, reni), o essi raggiungono le parti più strette delle cavità predisposte al passaggio dei liquidi fisiologici ( Bile, Saliva, Urina etc etc).

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Diarrea: cause sintomi e tipologie

La diarrea è tra le patologie che colpiscono l’apparato digerente, ed è uno di quei disturbi che si evidenzia con anomalie nella defecazione. Quando un soggetto soffre di diarrea, di solito vede aumentare la quantità di feci che quotidianamente riesce ad evacuare in condizioni normali. Le feci, oltre ad aumentare quantitativamente, vengono espulse anche con una consistenza differente al normale, di solito si notano feci più mollicce o addirittura si assiste all’evacuazione di diarrea liquida. Quando si soffre di diarrea, oltre a cambiare consistenza e quantità di feci espulse, cambia la frequenza con la quale si presenta lo stimolo ad andare di corpo.

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Erbe per depurare l’Intestino



Cattiva digestione e colon irritabile sono sintomi tipici dei problemi intestinali che spesso sottovalutiamo e non curiamo. Niente di più sbagliato. I disturbi legati all’apparato digerente spesso influenzano negativamente la qualità della nostra vita.

Una sana alimentazione, ricca di cibi freschi e privi di conservanti industriali è il primo passo verso il benessere del nostro apparato digerente.

Un’alimentazione scorretta, invece, provoca un eccesso di tossine nel nostro organismo provocando i disturbi di cui soffriamo, come la digestione lenta e difficile. Quindi eliminare le tossine in eccesso è il passo fondamentale da seguire. E per far sì che questo accada, oltre a seguire una giusta ed equilibrata alimentazione, appunto, dobbiamo affidarci ai benefici delle erbe depurative per l’intestino che ci faranno sicuramente star meglio.

Vediamo insieme le erbe che possono aiutare il nostro apparato digerente, o meglio, l’intestino a lavorare meglio.

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Emorroidi rimedi naturali: Ecco 3 rimedi per lenire i sintomi


Dopo aver visto nel precedente articolo cosa sono le emorroidi e perchè chiunque dovrebbe interessarsi a tale patologia, capiamo adesso se esistono rimedi naturali per le emorroidi o comunque se è possibile rimediare alla malattia emorroidaria anche in modo non naturale ma efficace.

Per dare sollievo ai fastidiosi sintomi delle emorroidi infiammate o gonfie, ci vengono in aiuto ritrovati confezionati in erboristeria e piante officinali dalle quali estrarre prodotti. Vediamo di seguito quali rimedi la natura ci offre per combattere le emorroidi.

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Emorroidi: Diagnosi e trattamento

Una delle patologie più fastidiose dell’apparato digerente, che riguarda nello specifico il tratto intestinale finale (retto), sono le emorroidi. Le emorroidi sono dei cuscinetti vascolarizzati di natura morbida, che non consentono di evacuare in modo corretto ed indolore quando sono gonfie ed infiammate.

Di norma chi soffre di emorroidi non avverte sintomi queste strutture vascolari non sono infiammate e gonfie, ma esse possono appunto gonfiarsi e far notare i sintomi della patologia. Sarebbe più indicato parlare di malattia emorroidaria più che di emorroidi (termine utilizzato nel linguaggio comune) in quanto le emorroidi come accennato, sono una struttura vascolare già presente nell’ano, che svolgono una importante funzione in ottica di continenza fecale.

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Pirosi: Definizione e trattamento

Quando si soffre di reflusso gastrico, uno dei sintomi che si avvertono, è un bruciore dietro allo sterno. proprio questo che viene identificato come bruciore retrosternale, viene comunemente detto Pirosi.

La Pirosi è un sintomo che porta dolore in modo localizzato (si avverte solo nella zona posteriore allo sterno) ed è un campanello d’allarme per diverse patologie dell’apparato digerente tra cui la suddetta malattia da reflusso gastroesofageo.

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Cardias


Con il termine Cardias, si identifica quella parte dell’apparato digerente che anatomicamente si trova tra l’esofago e la parte superiore dello stomaco. Il Cardias è l’orifizio attraverso il quale viene filtrato il passaggio del bolo dall’esofago verso lo stomaco, e non consente il passaggio inverso di materiali organici quali i succhi gastrici.

Tale condizione, potrebbe verificarsi in presenza di un malfunzionamento del cardias, tra le cause principali di reflusso gastroesofageo.

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Ernia Iatale


Quando la parte alta dello stomaco risale attraverso il diaframma modificando in parte la sua naturale collocazione, si forma la cosiddetta Ernia Iatale (o jatale). L’ernia Iatale prende il nome proprio da questo meccanismo, che vede parte dello stomaco risalire nel torace fuoriuscendo attraverso un’apertura presente nel diaframma chiamata appunto Iato esofageo.

Tale apertura, è di normale costituzione, difatti essa serve a collegare stomaco con esofago vedendo il passaggio del tubo esofageo attraverso lo iato esofageo (o diaframmale). C’è da dire inoltre che tale collegamento tra esofago e stomaco, funge anche come valvola regolatrice del passaggio del cibo, e una volta compromessa, può causare reflusso gastrico attraverso la risalita di succhi gastrici dallo stomaco verso l’esofago.

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Esofago: Anatomia del tubo esofageo


L’esofago è il tratto dell’apparato digerente compreso tra la faringe e lo stomaco. L’esofago è un condotto che misura tra i 23 ed i 26 cm, e la sua collocazione anatomica va dalla 6° vertebra cervicale fino alla 10° vertebra toracica.

Attraverso l’esofago passa il bolo formato dagli alimenti deglutiti e lavorati inizialmente nella bocca grazie agli enzimi della saliva. Capita a causa di determinate patologie o stati influenzali, che l’esofago non sia percorso nella sua lunghezza dai cibi solo verso il basso. Ma che venga percorso in risalita da vomito o da acidi a causa del reflusso gastrico.

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Intestino: tratto finale dell’apparato digerente


L’intestino è il tratto finale dell’apparato digerente, la porzione del sistema digerente compresa tra il duodeno e l’orifizio anale. In questa parte del corpo umano avvengono due funzioni molto importanti per la sopravvivenza dell’organismo. Da una parte nel tratto intestinale avviene l’assorbimento delle sostanze nutrienti utili al fabbisogno energetico e di sviluppo cellulare, dall’altra avviene l’espulsione di tutte quelle sostanze che sono inutili, dannose o in eccesso attraverso il processo di espulsione delle feci.

L’intestino del corpo umano è lungo circa 8 metri, è un organo dalle pareti flessibili posto in modo ripiegato su se stesso varie volte nella parte addominale dell’organismo.

Nel tratto intestinale dell’essere umano si riconoscono due parti differenti per tipo di funzione, parliamo dell’intestino tenue e dell’intestino crasso. A loro volta, tali parti che compongono l’intestino sono suddivise in altre chiamate rispettivamente :

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Tosse cronica e reflusso gastrico



La tosse cronica è un sintomo che può essere causato da più fattori, quindi una diagnosi corretta richiede un approccio multidisciplinare, un consulto da più di uno specialista. Negli ultimi anni, il medico curante di base in caso di tosse cronica rimanda spesso i pazienti direttamente allo specialista in otorinolaringoiatra. Ciò ha lo scopo di evidenziare i problemi di diagnosi e la gestione dei pazienti con tosse cronica dal punto di vista otorinolaringoiatra in quanto reflusso gastroesofageo e la sindrome postnasale restano una delle cause più comuni di tosse cronica. Le migliori tecnologie per la diagnosi, test non invasivi e ad alta tecnologia innovazioni radiologici ed endoscopici hanno facilitato le diagnosi per questi pazienti.

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4 rimedi naturali contro la stitichezza


Nel precedente articolo dedicato alla stitichezza, abbiamo elencato 6 rimedi naturali per alleviarne i sintomi e riuscire ad andare in bagno con la giusta frequenza. Abbiamo visto come Olio, Limone, (qualche preghiera), melassa, caffè e movimento possono alleviare i sintomi della stitichezza. In questo altro articolo, vogliamo elencare altri rimedi naturali per curare la stipsi e riuscire finalmente ad andare di corpo regolarmente.

Ecco di seguito altri 4 rimedi naturali contro la stitichezza…

Leggi tutto “4 rimedi naturali contro la stitichezza”

Esofago di Barrett e reflusso gastrico


Abbiamo accennato nell’articolo riguardante i 14 rimedi naturali per il reflusso gastrico, come questa patologia potrebbe sfociare in quello che viene definito Esofago di Barrett.

L’esofago di Barrett è un anomalo cambiamento cellulare che avviene nella parte bassa dell’esofago. Esso è conosciuto anche col nome di Epitelio di Barrett, perchè questo anomalo cambiamento consiste nella sostituzione del classico epitelio squamoso dell’esofago con un tipo di epitelio cilindrico come quello tipico del tratto gastrointestinale.

In una minima percentuale dei pazienti, circa lo 0,5%, l’Esofago di Barrett è correlato con una grave forma di carcinoma spesso mortale, e dunque questa patologia è da considerarsi come una fase pre-cancerosa a tutti gli effetti.

vediamo dunque quali sono le cause e qual è la diagnosi ed i trattamenti per l’Esofago di barrett.

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Fasi della secrezione gastrica

Fasi della secrezione gastrica

 

Gli stimoli che inducono la produzione di succhi gastrici sono di diversa natura: nervosa, chimica e meccanica, di conseguenza possiamo dire che le principali fasi della secrezione gastrica sono tre:




  • Fase psichica o cefalica

  • L’odore e la vista o addirittura il pensiero a del cibo appetitoso stimola la produzione di saliva, allo stesso modo anche se in maniera minore stimola la secrezione gastrica. Durante la masticazione aumentano ulteriormente saliva e succhi gastrici, le fasi della secrezione gastrica di entrambe sono sotto il controllo del nervo vago.
fasi della secrezione gastrica
fase cefalica

 

 

  • Fase gastrica.

    Il cibo introdotto una volta che viene a contatto con la mucosa dell’antro gastrico, induce la mucosa stessa a produrre una sostanza detta gastrina, che una volta assorbita passa nel sangue e raggiunge le ghiandole del fondo stimolandole alla produzione di acido cloridrico e pepsina. La secrezione della gastrina dura fino a quando il ph del succo gastrico non raggiunga un valore compreso tra l’ 1.8 e 2, solo con il raggiungimento di tale circostanza cessa la produzione di gastrina, prodotta anche in seguito allo stimolo meccanico generato dalla distensione delle pareti antrali.

succhi gastrici foto
fase gastrica

 

  • Fase intestinale.

 

  • La presenza nell’intestino di determinate sostanze, stimola o riduce la secrezione gastrica; tali sostanze come l’acqua, estratti di carne, albume etc. una volta arrivate nel duodeno avviano un meccanismo ormonale che riesce a bloccare le secrezioni gastriche dello stomaco interferendo addirittura sulla fase cefalica.

intestino
fase intestinale





Fiocchi di avena contro la stitichezza


Abbiamo gia visto in un altro articolo ben 6 rimedi naturali alla stitichezza, oggi ne consigliamo un altro, ovvero, integrare fiocchi d’avena nella propria dieta per combattere la stipsi grazie alle loro proprietà. Di solito questo prodotto è consigliato per chi ha un intestino pigro per il suo alto contenuto di fibre.

 

La differenza tra i fiocchi d’avena e gli altri cereali, è che i primi contengono molte proteine ed acidi grassi. oltre a ciò, i fiocchi contengono un tipo di carboidrati denominati a rilascio lento e dunque in grado di fornire all’organismo un apporto energetico per tempi più prolungati.

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Pepsina

Pepsina: a cosa serve?

E’ un enzima presente nei succhi gastrici che la funzione di dividere le proteine in grandi frammenti peptidici detti peptoni, agisce su quasi tutte le proteine tranne la mucina e certi tipi di protamine e cheratina. E prodotta dalle cellule principali dello stomaco sotto forma di pepsinogeno, il pro-enzima per effetto dell’acido cloridrico, anch’esso contenuto nei succhi gastrici e prodotto dalle ghiandole dello stomaco,  si trasforma in pepsina. Essa rappresenta un componente importante della digestione, anche se non indispensabile, infatti anche i succhi intestinali sono in grado di scindere le proteine in peptoni.

pepsina

Intestino tenue-crasso e patologie

Intestino

L’intestino è la porzione dell’apparato digerente compresa tra il piloro e l’orifizio anale, si suddivide in:

  1. intestino tenue è formato a sua volta dal duodeno e dall’intestino tenue mesenteriale a sua volta si distingue in digiuno e ileo;
  2. intestino crasso nel quale si innesta il tenue, è formato dal cieco che comprende l’appendice ciecale, il colon , il retto e l’orificio anale .
intestino tenue e crasso
intestino tenue e crasso

Come funziona l’intestino?

Come sappiamo attraverso l’intestino passa il cibo (chimo gastrico), ciò possibile grazie ad un processo fisiologico detto peristalsi, consiste nell’avanzamento di una profonda contrazione circolare che genera la cosiddetta onda peristaltica che si forma in seguito alla distenzione meccanica della parete mucosa dovuta alla contrazione della muscolatura liscia circolare. Durante la peristalsi, oltre all’avanzamento del chimo gastrico si presenta un altro movimento in senso antioraio, che consente un ulteriore mescolamento del chimo per consentire un migliore contatto con la mucosa e quindi un maggiore assorbimento dei succhi digestivi.

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Le patologie intestinali

Le affezioni intestinali comprendono sindromi note e frequenti; i processi tossici, infettivi, allergici possono dar vita a enterocolite, duodenite, ileite, colite,tubercolosi intestinale. Sono numerose le neoplasie a decorso maligno come il carninoma, che colpiscono nella maggior parte dei casi il tenue, il colon, il retto e l’ano. Altre patologie intestinali sono appendicite acuta o cronica, le occlusioni, i diverticoli, gli ascessi, le fistole perianali e perirettali, le emorroidi e ragadi anali, il prolasso intestinale e rettale, la stitichezza.

Può inoltre essere affetto da malattie congenite come megacolon e dolicocolon , inoltre traumi violenti possono produrre gravissime lesioni, spesso ad esito letale se non si interviene celermente, ad esempio per la rottura di anse intestinali la conseguenza peggiore potrebbe essere una peritonite.

Stomaco e patologie

Stomaco e patologie

Lo stomaco è un organo posto subito sotto il diaframma, che formato da tre tuniche principali rispettivamente dalla più interna alla più esterna sono così disposte: mucosa,  muscolare e sierosa; inoltre tra la tunica mucosa e muscolare vi è una tela detta sottomucosa. Lo stomaco è situato sul lato sinistro dell’addome superiore. Il cibo masticato (bolo) attraversa l’esofago e raggiunge lo stomaco, entrando attraverso una valvola muscolare chiamata sfintere esofageo inferiore (cardias).
La mucosa interna allo stomaco secerne acido ed enzimi che digeriscono il cibo (chimo gastrico), essa è formata da una ricca rete di solchi che delimitano le aree e costellata da forellini(fossette gastriche) dove sono presenti numerosi orifici più piccoli che corrispondono agli sbocchi di numerose ghiandole intramucose. Il contrarsi della tunica muscolare dello stomaco ne migliora la digestione. Quindi attraverso una valvola muscolare che si apre e che è situata nella parte inferiore dello stomaco (piloro) il cibo passa dallo stomaco all’intestino (intestino tenue).
L’irrorazione sanguigna dello stomaco è garantita da arterie che provengono da due archi anastomici e che sono alimentati dalle arterie gastriche, gastroepiploiche, e gastriche brevi.

 

Quali sono le patologie?

cattiva digestione erbe per intestino

 

  • reflusso gastroesofageo: il contenuto dello stomaco, tra cui l’acido, possono viaggiare a ritroso fino all’esofago. Il reflusso può causare bruciore di stomaco o tosse o possono non esserci sintomi.
  • malattia da reflusso gastroesofageo (GERD): Quando i sintomi di reflusso diventano fastidiosi o si verificano di frequente, si chiamano malattia da reflusso gastroesofageo. Raramente, GERD può causare seri problemi all’esofago.
  • Dispepsia: Un altro nome per disturbi di stomaco o indigestione. Dispepsia può essere causata da qualsiasi condizione benigna o grave che colpisce lo stomaco.
  • Ulcera gastrica (ulcera gastrica): l’erosione del rivestimento dello stomaco, spesso causa dolore e / o sanguinamento. Le ulcere gastriche sono più spesso causate da FANS o infezione da H. pylori.
  • ulcera peptica: I medici considerano ulcere o dello stomaco o del duodeno (la prima parte dell’intestino tenue) ulcera peptica.
  • Gastrite: infiammazione dello stomaco, causa spesso nausea e / o dolore. La gastrite può essere causata da alcool, alcuni farmaci, infezione da H. pylori, o da altri fattori.
  • Il cancro dello stomaco: il cancro gastrico è una forma rara di cancro si pensi che negli Stati Uniti adenocarcinoma e linfoma costituiscono la maggior parte dei casi di cancro allo stomaco.
  • sindrome di Zollinger-Ellison (ZES): La presenza di uno o più tumori che secernono ormoni che portano ad un aumento della produzione di acido. GERD grave e ulcera peptica derivano da questa rara malattia .
  • varici gastriche: Nelle persone con malattia epatica grave, le vene nello stomaco possono gonfiarsi e gonfiarsi sotto una maggiore pressione; formando delle varici, queste vene sono ad alto rischio di sanguinamento, anche se meno di quanto lo siano le varici esofagee.
  • Sanguinamento dello stomaco: gastrite, ulcere o tumori gastrici possono sanguinare. Quindi se si notano sangue o materiale nero nel vomito o nelle feci di solito ci si trova davanti ad un’emergenza medica.
  • Gastroparesi (ritardato svuotamento gastrico): Il danno ai nervi da parte del diabete o di altre condizioni può compromettere le contrazioni muscolari dello stomaco. Nausea e vomito ne rappresentano la sintomatologia tipica.

Feci: consistenza e forma indicano lo stato di salute


Osservare le feci e conoscerne le caratteristiche può aiutare a conoscere lo stato di salute dell’intero apparato gastro-intestinale e non solo. Diverse non solo come consistenza e forma, le feci possono differire anche per odore e colore. Un buon consiglio per prevenire moltissime malattie è proprio il monitoraggio quotidiano delle feci che vengono espulse quando si fa la cacca.

Le feci per essere considerate ottimali, devono avere una colorazione vicina al color oro, devono inoltre avere la classica forma a banana ed essere consistenti mediamente non dure o molle, paragonabili alla consistenza di un dentifricio.

Quando l’apparato gastrointestinale è in buono stato di salute, oltre ad avere le caratteristiche appena descritte, le feci devono galleggiare ed essere prive di odore o puzza.

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Succhi gastrici


I succhi gastrici sono prodotti dalla mucosa interna dello stomaco, essi contengono diversi componenti organici come enzimi, acqua, sali e muco. I succhi gastrici agiscono in modo tale da riuscire a trasformare in composti più piccoli i cibi ingeriti e oggetto della digestione. Per svolgere la loro funzione sulle proteine i succhi gastrici si servono di un enzima detto pepsina. In alcuni esseri viventi (tra cui non c’è l’uomo)  per agevolare la digestione del latte e delle sue proteine lo stomaco usa la rennina. La funzione della rennina è particolare, in quanto riesce a trattenere la caseina (proteina del latte), per un tempo maggiore nello stomaco permettendo cosi una digestione migliore grazie ad un maggior tempo a disposizione.

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Bruciore di stomaco


La sensazione di avere lo stomaco che brucia purtroppo è avvertita dalla maggior parte della popolazione. Il bruciore di stomaco può essere un campanello d’allarme per patologie più o meno gravi ma anche sintomi di dovuti allo stress. Dietro alla sensazione del bruciore di stomaco possono celarsi gastriti, reflussi gastrici o intolleranze alimentari e allergie.

Per conoscere le cause del bruciore di stomaco bisogna per prima cosa capire il funzionamento di quest’organo dell’apparato digerente predisposto ad accogliere i cibi da digerire.

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Reflusso gastrico cibi da evitare


In un precedente articolo abbiamo imparato che esistono almeno 14 rimedi naturali per chi soffre di reflusso gastrico ed acidità di stomaco. Tutti rimedi validissimi che di certo possono aiutare chi soffre già di reflusso gastrico, ma crediamo che sarebbe meglio non avere affatto i sintomi da risalita di acidi gastrici e per questo sappiamo che il metodo migliore è sapere cosa mangiare. Infatti, conoscendo i cibi da evitare se si soffre di reflusso gastrico, di certo si evitano i sintomi da reflusso prevenendo questo fastidioso problema. Per chi soffre di reflusso gastrico quali cibi sono da evitare? Cosa si può mangiare e cosa no per prevenire bruciori di stomaco a causa dell’acidita? In questo articolo scoprirai:

  1. quali sono gli alimenti che dovrai evitare di mangiare se soffri di acidità di stomaco
  2. Quali cibi puoi mangiare se soffri di reflusso gastrico
  3. Primi piatti da evitare
  4. Secondi piatti da evitare
  5. Esempio di dieta antireflusso

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