Sbadiglio: Ecco i 3 motivi per cui si sbadiglia

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Dalla mattina alla sera, più volte al giorno. Quasi sempre con gusto e con un certo rilassamento conseguente. A volte con pesantezza, senza via d’uscita. Più o meno ci rendiamo conto che è un segnale di stanchezza ma non andiamo molto oltre.

Eppure sbadigliare non è solo una manifestazione di noia, sonnolenza o stanchezza. Per esempio, secondo uno studio dello scorso anno firmato dallo psicologo Andrew Gallup del Suny College di Oneonta (New York) si tratta di un meccanismo intelligente di raffreddamento del cervello. Insomma un processo di omeostasi, che ci consente di recuperare un equilibrio fisiologico. Altri studi ne sottolineano invece la funzione rispetto ai livelli di ossigenazione del sangue, l’utilità nella distensione dell’apparato respiratorio, nell’aumentare lo stato di vigilanza in certe condizioni e così via.

È un atto respiratorio riflesso, cioè involontario. A scatenare il complesso meccanismo nervoso che lo provoca possono essere fame, noia e sonno. Durante lo sbadiglio, nella fase di inspirazione, si realizza una sequenza di movimenti che hanno lo scopo di favorire il passaggio dell’aria: si apre la bocca, con contrazione dei muscoli del viso, si alza la glottide, liberando il passaggio dell’aria in trachea, si contraggono i muscoli costali, provocando il sollevamento e l’allargamento della cassa toracica e la distensione del diaframma. L’espirazione dell’aria, più superficiale dell’inspirazione, vede il progressivo ritorno alla posizione iniziale, con la rapida espulsione dell’aria immessa.

Si può sbadigliare per 3 motivi principali:

  • Stanchezza
  • Ansia e stress
  • Noia

Perchè si può sbadigliare per stanchezza, ansia, stress e noia? quale meccanismo viene messo in atto nel nostro organismo? Leggi di più dalla fonte

Autore: Carmen Vip

Esperta conoscitrice del benessere psico fisico dell' essere umano. Ama scrivere articoli sul benessere a 360°, salute, nutrizione, bellezza, per dare consigli gratuiti agli utenti del web