Faringite: infiammazione acuta o cronica della Faringe

La faringite è un’infiammazione acuta o cronica della mucosa tappezzante le pareti della FARINGE. La faringite acuta si accompagna per lo più con la rinite (infiammazione della mucosa delle fosse nasali) dando il quadro complessivo della rinofaringite. Ne esiste una forma primitiva catarrale (0 catarro faringeo acuto) dovuta a cause perfrigeranti (freddo umido) e una forma secondaria, dovuta a malattia infettiva generale (scarlattina, morbillo, vaiolo, influenza, tifo, ecc.) o a intossicazioni (mercurio, arsenico, antimonio, ioduro di potassio, gas tossici, ecc.).

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Reflusso gastrico: Diamo voce agli esperti

Dopo aver notato un grande interesse verso l’articolo sul reflusso gastrico inserito nel portale, abbiamo deciso di mostrare dei video informativi trovati in rete, realizzati da Dottori esperti di reflusso gastroesofageo, per offrire agli utenti di Benessereesalute.eu maggiori informazioni scientifiche sulla malattia da reflusso gastrico.

Ecco nell’ordine i video sul reflusso:

  • Dottor Quatrini gastroenterologo del Centro Medico Santagostino di Milano
  • Professor Giovanni Cammarota
  • Professor Guido Costamagna direttore Unità Endoscopica Policlinico Gemelli

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Bile nello stomaco: Reflusso biliare cause sintomi rimedi

Il nostro apparato digerente può essere aggredito da risalita di materiali organici dal basso verso l’alto. Abbiamo visto in altri articoli, cos’è il reflusso gastrico e come porvi rimedio in modo naturale. Il nostro apparato digerente però, può essere interessato dalla risalita anche di bile nello stomaco proveniente dal fegato. Entrambi i tipi di reflusso (gastrico e biliare), possono portare ad avere conseguenze sia lievi che gravi.

Nonostante siano due patologie che a volte si presentano congiuntamente, il reflusso biliare differisce da quello gastrico perchè per la sua collocazione nel nostro organismo, consente alla bile di creare problemi allo stomaco, organo non intaccato invece dall’altra sintomatologia. In questo articolo vedremo:

  • Cos’è la bile
  • Funzioni della bile
  • Come risale la bile nello stomaco
  • Cause della bile nello stomaco
  • Sintomi reflusso biliare
  • Esiste una dieta per il reflusso biliare?
  • Esiste un rimedio naturale?

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Depressione: Sintomi rimedi naturali e cura

La depressione è un disturbo medico molto serio. E ‘ molto di più di una semplice sensazione di tristezza o malinconia. Sono davvero numerosi quelli che possono essere avvertiti come sintomi della depressione, alcuni dei quali potrebbero addirittura aiutare a comprendere in anticipo che un soggetto sta per iniziare a soffrire di depressione.
In questo articolo vogliamo fare un viaggio nel disturbo depressivo, cercando di capirne:

  • I Sintomi
  • Le cause
  • L’impatto sulla società
  • La depressione nei bambini
  • La depressione e la maternità
  • Le cure
  • Rimedi naturali alla depressione

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Ansia da prestazione: Come superarla

Ciao e benvenuto nel nostro blog! Se sei giunto in questo articolo perchè non riesci a sconfiggere l’ansia, a reagire correttamente agli stati ansiosi, a gestire l’ansia in situazioni che si presentano nella vita quotidiana sei nel posto giusto.  In questo articolo il Dottor Spennato, ti parlerà di come superare l’ansia da prestazione, ma prima di ciò il Dottore, ti illustrerà a 360 gradi le varie sfaccettature che caratterizzano l’ansia. Imparerai che l’ansia non è sempre negativa, capiremo le differenze tra ansia funzionale ed ansia patologica e quali sono le correlazioni tra ansia e paura. Stai per leggere un articolo che di certo ti darà più forza per combattere l’ansia e nel quale troverai diverse ed efficaci tecniche mentali per curare l’ansia da prestazione.

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Follicolite e Pelle Secca: Che connubio esiste?

La follicolite è un’infiammazione che coinvolge i follicoli piliferi, che spesso può anche evolvere in una vera e propria infezione batterica. Poiché i peli ricoprono tutto il corpo, anche se con visibilità e densità diverse, non solo tra uomo e donna, ma anche tra individuo ed individuo, il problema può insorgere in qualunque punto anche se collo, cosce, natiche e ascelle – qualche volta anche viso – possono essere più frequentemente soggette a questo disturbo.

Nel corso della follicolite, l’infiammazione dei bulbi piliferi della zona interessata comporta prurito di intensità variabile a seconda della gravità per processo flogistico. La conseguenza più immediata al prurito è chiaramente il grattamento, che a lungo andare può comportare abrasione degli strati cornei superficiali della pelle, con ulteriore peggioramento del processo infiammatorio e infezione.

Non è insolito che la follicolite sia la causa o la conseguenza di una secchezza cutanea eccessiva, derivata da altre problematiche: nel caso in cui la follicolite insorga primariamente, può portare a secchezza eccessiva della pelle per grattamento insistente che va a lesionare la cute; nel caso in cui la follicolite insorga secondariamente, nella maggior parte dei casi la secchezza cutanea è una situazione già pre-esistente, dovuta ad altri fattori.

 

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Fame nervosa: conoscerla e combatterla

Si è constatato, che molte persone vengono spinte a mangiare maggiormente ed in modo scorretto a causa del nervosismo. La fame nervosa, è un problema molto frequente ed anche chi di solito non sembra soffrirne può cadere in tale patologia.

Infatti, questo problema è capitato anche a Montel Williams, il quale dopo un lungo periodo di ricerca, ha creato una dieta che permette di trasformare le emozioni avverse in emozioni positive, e secondo il suo parere sono proprio le emozioni negative ad essere il motivo della fame nervosa.

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Gastroenterite: Definizione sintomi e cura della gastroenterite infantile

La Gastroenterite, anche nota come Gastrenterite, è una patologia dell’apparato digerente che si verifica quando altre due patologie di congiungono, ovvero gastrite ed enterite. La gastroenterite è dunque una infiammazione della mucosa dello stomaco (gastrite), unita a quella dell’intestino tenue (enterite).

Poichè nel quadro morboso complesso della gastroenterite di solito predominano i sintomi dell’enterite su quelli della gastrite, la fenomenologia clinica della gastroenterite è fondamentalmente non dissimile da quella dell’enterite acuta per la gastroenterite acuta, e dell’enterite cronica per la gastroenterite cronica.

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Gastrite: Definizione tipologie cause sintomi e cura

L’infiammazione della mucosa che tappezza le pareti della cavità interna dello stomaco è detta gastrite. Si riconosce l’origine di questa patologia dell’apparato digerente in fattori morbigeni numerosi. Nel primo paragrafo ne distinguiamo i fattori scatenanti in modo dettagliato.

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Calcolosi: Cos’è e tipologie

Quando una cavità presente nel corpo umano, utile al passaggio di sostanze liquide fisiologiche, viene ostruita dalla formazione di calcoli, significa che è in atto quella patologia che nel mondo medico si indentifica con il termine Calcolosi.

Al verificarsi della Calcolosi i sintomi possono essere molto intensi, con dolori di diversa entità, e possono evidenziarsi anche infezioni. Il dolore si avverte quando i calcoli riescono ad ostruire completamente il flusso dei liquidi prodotti dall’organo interessato (esempio fegato, reni), o essi raggiungono le parti più strette delle cavità predisposte al passaggio dei liquidi fisiologici ( Bile, Saliva, Urina etc etc).

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Emangiomi Infantili, quali sono gli esami da fare?

L’emangioma infantile è una patologia tumorale a decorso benigno che compare sulla cute del bambino già nelle prime settimane di vita ovvero è già presente alla nascita (emangioma infantile congenito). Si tratta più precisamente di un disturbo della divisione cellulare delle cellule dell’endotelio costituente i vasi sanguigni, dai quali deriva anche il tipico colore rosa o rossastro nonché la possibilità di sanguinare. La diagnosi dell’emangioma infantile può pertanto essere svolta mediante osservazione oggettiva diretta della tumefazione cutanea, oppure in modo indiretto con ecografia intrauterina del feto. La diagnosi precoce dell’emangioma infantile assume una rilevanza significativa qualora le caratteristiche dell’alterazione abbiano elementi sufficienti per giustificare un intervento terapeutico.

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Diarrea: cause sintomi e tipologie

La diarrea è tra le patologie che colpiscono l’apparato digerente, ed è uno di quei disturbi che si evidenzia con anomalie nella defecazione. Quando un soggetto soffre di diarrea, di solito vede aumentare la quantità di feci che quotidianamente riesce ad evacuare in condizioni normali. Le feci, oltre ad aumentare quantitativamente, vengono espulse anche con una consistenza differente al normale, di solito si notano feci più mollicce o addirittura si assiste all’evacuazione di diarrea liquida. Quando si soffre di diarrea, oltre a cambiare consistenza e quantità di feci espulse, cambia la frequenza con la quale si presenta lo stimolo ad andare di corpo.

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Stasi venosa: Cause sintomi e rimedi dell’insufficienza venosa

Le vene varicose sono spesso sintomo e causa della stasi venosa, una patologia dell’apparato circolatorio da non sottovalutare perchè  collegata ad altri fattori può sfociare in una trombosi venosa.

La stasi venosa è un’insufficiente motilità del flusso sanguigno che scorre più lentamente nelle vene. Quando si verifica una stasi venosa nell’articolato complesso di vene presenti nel corpo umano, si verifica un insufficiente flusso sanguigno dalle parti più estreme del corpo verso il cuore.

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Disfunzione erettile: Definizione cause e rimedi

Un tempo anche dalla medicina veniva chiamata impotenza sessuale, poi numerosi studi scientifici hanno spinto gli andrologi di tutto il mondo a sostenere che una disfunzione erettile non è solo una patologia, ma può anche essere un disturbo all’apparato genitale maschile che ha come causa differenti patologie come l’eiaculazione precoce o il deficit erettivo del pene.

Una giusta definizione della disfunzione erettile, può essere l’incapacità da parte di un soggetto maschile, ad avere un rapporto sessuale soddisfacente. Con tale definizione è più facile capire che una persona che soffra di disfunzione erettile può sia non riuscire ad iniziare o completare un rapporto sessuale per via di un deficit di erezione, sia non riuscire a farlo per una eiaculazione troppo rapida.

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Vene varicose: Varici cause complicanze e cura

La dilatazione più o meno circoscritta della parete di una vena forma la Varice. Quando si presenta la Varice, la parete assume una forma assottigliata ed alterata, mentre la vena stessa risulta più allungata, tortuosa e le sue valvole risultano insufficienti. Spesso le zone anatomiche del corpo umano che frequentemente sono colpite dalla comparsa delle Varici sono: le gambe (vene varicose), l’ano (attraverso la comparsa di emorroidi) e l’esofago in casi di cirrosi epatica.

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lombalgia: cause e sintomi

La sensazione di dolore che viene avvertita nella parte bassa della schiena (zona lombare), viene detta lombalgia. A causa del fatto che moltissime persone, in modo cronico oppure occasionale, avvertono dolori alla schiena nella zona lombare, si può affermare che la lombalgia sia una delle patologie più frequenti negli ultimi decenni.

Lombalgia: Patologia o sintomo?

Il Ministero della Salute ci mette in guardia su tale patologia e invita la popolazione a non tralasciare i sintomi derivanti dalla lombalgia, cercando di agevolare il processo di comprensione su quale sia la causa del dolore alla schiena, quali i sintomi e i rimedi possibili.

Tale avvertimento del Ministero della Salute è stato diramato in quanto la lombalgia non è da considerare una patologia vera e propria, ma un sintomo di una possibile patologia differente e spesso più grave, che di solito ha tra i sintomi proprio il dolore che si irradia nella parte bassa della schiena.

La lombalgia può fare la sua comparsa come detto in precedenza, anche in modo occasionale e non ripresentarsi più, ecco perchè almeno il 90% della popolazione mondiale può dire di aver sofferto almeno una volta nella propria vita di dolore alla colonna vertebrale.  In base a come fa la sua comparsa, la lombalgia può avere diversi livelli di disabilità nel soggetto colpito, essa infatti può presentarsi in forma acuta, subacuta o cronica.

Cause della lombalgia

Un intenso dolore avvertito nella zona lombare della schiena, può essere provocato da diverse cause. Uno sforzo, un movimento brusco, una banale postura scorretta, possono provocare la comparsa del dolore lombare perchè possono provocare la degenerazione dei dischi intervertebrali. Un altra causa di lombalgia può essere  la discopatia degenerativa, che indica i processi regressivi a cui il tessuto discale va incontro nel corso della vita, perdendo progressivamente le sue funzioni.

Classificazione della Lombalgia

Come accennato in precedenza, la lombalgia può essere distinta in base alla gravità del dolore avvertito, ma anche in base a fattori congeniti. Abbiamo dunque:

  • Lombalgia Acuta
  • Lombalgia Subacuta
  • Lombalgia Cronica

Ma la lombalgia è anche distinta in due grandi gruppi, a seconda che derivi o meno dai segmenti ossei sovrapposti (le vertebre) che la compongono:

  • Lombalgia Vertebrale
  • Lombalgia extravertebrale


Lombalgia Vertebrale

Quando si è in presenza di lombalgia vertebrale è perchè una causa possibile della sua comparsa, è la presenza di patologie congenite come la sacralizzazione dell’ultima vertebra lombare, la spondilolistesi, la spondilolisi o la sinostosi. Vengono ricondotte a tale gruppo di classificazione, anche tutte quelle lombalgie derivanti da malattie reumatiche, traumi, infezioni o neoplasie.

Lombalgia Extravertebrale

Nel gruppo delle lombalgie extravertebrali figurano quelle da cause neuromeningee, viscerali (gastrointestinali, urologiche e ginecologiche) e vascolari (aneurisma dell’aorta addominale).Lombalgie particolari sono quelle da cause generali, quali stati febbrili, influenza, raffreddamento.

 

Lombalgia sintomi

Il sintomo che avverte di avere nel proprio organismo in atto un processo che provola lombalgia è il dolore alla schiena più o meno acuto in base al tipo di lombalgia che lo causa. Una contrattura muscolare, il classico colpo della strega, è anch’essa una causa del dolore e allo stesso tempo un sintomo ben visibile. Di norma si riesce a comprendere che si tratta di lombalgia, perchè il dolore che si prova è un dolore pari a quello di essere trafitto nella schiena da una lama, e si irradia anche nelle parti anatomiche vicine ovvero in glutei e fianchi.

Pelle secca: caratteristiche tipologie e cause

La pelle secca è un problema dermatologico che consiste in una carenza di lipidi o di acqua nella cute che fa si che la pelle risulti all’aspetto meno elastica e disidratata. La comunità scientifica non ama usare come definizione “pelle secca” a tale disturbo cutaneo, ma riconosce che è il modo migliore per identificare il tipo di problematica.

Esistono diversi rimedi naturali per la pelle secca, ma in linea di massima alla base di molti rimedi c’è il fatto che idratando per bene gli strati cutanei caratterizzati dalla secchezza o dalla squamosità, si può prevenire questo disturbo.

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Nicturia: Cos’è e perchè ci spinge ad urinare di notte frequentemente

La Nicturia è stata riconosciuta solo recentemente, come patologia clinica e dunque individuata e separata all’interno del complesso dei sintomi dell’apparato urinario. La fisiopatologia della nicturia è multifattoriale e può essere complessa, e la sua causa rimane poco chiara in un numero significativo di pazienti.

Il crescente riconoscimento che la nicturia è una condizione a sé stante,e che fa si che essa venga definita come “il fastidio che l’individuo ha nello svegliarsi di notte uno o più volte per urinare“, aiuta a definire anche il volume di orina notturna come “il volume totale di urina che si forma tra il tempo che intercorre tra quando l’individuo va a letto con l’intenzione di dormire ed il tempo in cui si sveglia con la necessità di urinare“.

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Tiroidismo: Sintomi e rimedi


Quando la tiroide, ghiandola principale dell’apparato endocrino, non riesce a regolare la quantità di ormoni in circolo nel corpo umano, si verifica il tiroidismo. Controllare che la tiroide funzioni alla perfezione è una attività da non sottovalutare in quanto, essa è preposta a regolare tante attività di vitale importanza come la crescita sia psichica che fisica, il metabolismo e l’attività cardiaca.

Come si capisce di essere affetti da tiroidismo? Quali sintomi presenta questa disfunzione? quali cure sono consigliate affinchè la tiroide ritorni a svolgere la propria funzione nel modo ottimale?

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Emorroidi: Diagnosi e trattamento

Una delle patologie più fastidiose dell’apparato digerente, che riguarda nello specifico il tratto intestinale finale (retto), sono le emorroidi. Le emorroidi sono dei cuscinetti vascolarizzati di natura morbida, che non consentono di evacuare in modo corretto ed indolore quando sono gonfie ed infiammate.

Di norma chi soffre di emorroidi non avverte sintomi queste strutture vascolari non sono infiammate e gonfie, ma esse possono appunto gonfiarsi e far notare i sintomi della patologia. Sarebbe più indicato parlare di malattia emorroidaria più che di emorroidi (termine utilizzato nel linguaggio comune) in quanto le emorroidi come accennato, sono una struttura vascolare già presente nell’ano, che svolgono una importante funzione in ottica di continenza fecale.

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Pirosi: Definizione e trattamento

Quando si soffre di reflusso gastrico, uno dei sintomi che si avvertono, è un bruciore dietro allo sterno. proprio questo che viene identificato come bruciore retrosternale, viene comunemente detto Pirosi.

La Pirosi è un sintomo che porta dolore in modo localizzato (si avverte solo nella zona posteriore allo sterno) ed è un campanello d’allarme per diverse patologie dell’apparato digerente tra cui la suddetta malattia da reflusso gastroesofageo.

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Bronchite: sintomi e trattamento


L’irritazione e l’infiammazione delle principali vie aeree dell’apparato respiratorio, ovvero i Bronchi causa la bronchite.Il principale sintomo è la tosse, mediante la quale può anche essere espulso del muco grigio-giallo detto catarro, seguito poi anche da respiro affannoso e mal di gola.

Quando è consigliato avere un consulto medico?

La maggior parte delle bronchiti possono essere trattate facilmente a casa con il riposo, farmaci non steroidei anti-infiammatori (FANS) e assumendo molti liquidi.
La visita del medico curante è importante ma è necessaria se compare una sintomatologia più grave o insolita ad esempio, se:

  • la tosse è grave o dura più di tre settimane
  • hai la febbre costante (una temperatura di 38 ° C o al di sopra) per più di tre giorni
  • la tosse con espettorato è rigato di sangue
  • avete già complicanze di base come asma o insufficienza cardiaca.

Il medico ha la necessità di escludere infezioni simili come le polmoniti, e ciò è possibile mediante una radiograafia del torace e con dei test sul muco espulso.
In caso di presunte condizioni di base non diagnosticate in precedenza, possono anche essere richiesti test di funzionalità polmonare; tipo la spirometria, che misura il volume di aria nei polmoni. Infatti la diminuzione della capacità polmonare può indicare un problema di salute di base.

 

spirometria

 

Trattamento della bronchite

Nella maggior parte dei casi, le bronchiti hanno un decorso di poche settimane, questo tipo di bronchite è noto come “bronchite acuta”, si dovrebbe bere un sacco di fluidi e stare molto a riposo.
In alcuni casi, i sintomi della bronchite possono durare più a lungo. Se i sintomi durano per almeno tre mesi, si ha la cosiddetta “bronchite cronica”. Non esiste una cura per la bronchite cronica, ma ci sono diversi farmaci per aiutare ad alleviare i sintomi. E’ importante evitare di fumare e di stare in ambienti pieni di fumo, questo può peggiorarne i sintomi.

 

Perché ho la bronchite?

Come detto in precedenza i bronchi rappresentano le principali vie aeree polmonari si diramano su entrambi i lati della trachea. Attraverso i bronchi l’aria inspirata, giunge alle parti più interne dei polmoni, le diramazioni dei bronchi via via diventano più piccole, andando a formare i bronchioli.
Le pareti dei bronchi producono muco per intrappolare la polvere e altre particelle che potrebbero altrimenti causare irritazione.
L’irritazione e l’infiammazioni dei bronchi provoca nella maggior parte dei casi bronchiti acute, inducendoli a produrre più muco del solito, di conseguenza il nostro corpo cerca di espellere all’esterno l’eccesso di muchi mediante la tosse.
Il fumo è la causa più comune di bronchite cronica, infatti nel corso della vita da fumatore, il fumo di sigaretta o sigaro può causare danni permanenti ai bronchi, a causa delle continue infiammazioni che subiscono.

Complicazioni

La complicanza più comune della bronchite è la polmonite; si manifesta quando l’infezione si diffonde ulteriormente nei polmoni, andando a formare del liquido che riempie gli alveoli all’interno dei polmoni. Statisticamente su ogni 20 bronchiti si ha come complicanza la polmonite. Le persone più a rischio di contrarre una polmonite sono:

  • anziani
  • persone che fumano
  • le persone con altre patologie, al cuore, al fegato o malattie renali
  • le persone con un sistema immunitario indebolito

La polmonite lieve di solito può essere trattata con antibiotici a casa, mentre i casi più gravi possono richiedere il ricovero ospedaliera. Come abbiamo accennato, sintomi della bronchite possono essere tosse e mal di gola. Se soffri di tale sintomatologia e sei certo che non si verificano a causa della bronchite, puoi leggere questi due articoli molto interessanti dove si elencano dei rimedi naturali:

 

Acufene: Disturbo uditivo con ronzio alle orecchie

Il disturbo all’apparato uditivo che si percepisce con l’udire ronzii, fruscii, fischi o pulsazioni è detto “Acufene”. L’acufene ed i suoi rumori può assumere forme molto gravi capaci di compromettere la qualità della vita di chi ha il classico ronzio alle orecchie.

L’acufene è in sintesi, la percezione di fenomeni sonori che non hanno una fonte sonora reale. Tale definizione serve per specificare bene che, al contrario di come si pensa, l’acufene sia una patologia derivante da fonti sonore interne al nostro corpo e anche per non confonderle con fenomeni di allucinazioni uditive (udire voci, sentire musiche etc etc). Sono diverse le cause che possono provocare l’acufene all’orecchio come ad esempio:

  • Infezioni
  • Allergie
  • Stress ossidativo
  • Cerume
  • Forti rumori
  • Danni neurologici

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Ernia Iatale


Quando la parte alta dello stomaco risale attraverso il diaframma modificando in parte la sua naturale collocazione, si forma la cosiddetta Ernia Iatale (o jatale). L’ernia Iatale prende il nome proprio da questo meccanismo, che vede parte dello stomaco risalire nel torace fuoriuscendo attraverso un’apertura presente nel diaframma chiamata appunto Iato esofageo.

Tale apertura, è di normale costituzione, difatti essa serve a collegare stomaco con esofago vedendo il passaggio del tubo esofageo attraverso lo iato esofageo (o diaframmale). C’è da dire inoltre che tale collegamento tra esofago e stomaco, funge anche come valvola regolatrice del passaggio del cibo, e una volta compromessa, può causare reflusso gastrico attraverso la risalita di succhi gastrici dallo stomaco verso l’esofago.

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Tosse cronica e reflusso gastrico



La tosse cronica è un sintomo che può essere causato da più fattori, quindi una diagnosi corretta richiede un approccio multidisciplinare, un consulto da più di uno specialista. Negli ultimi anni, il medico curante di base in caso di tosse cronica rimanda spesso i pazienti direttamente allo specialista in otorinolaringoiatra. Ciò ha lo scopo di evidenziare i problemi di diagnosi e la gestione dei pazienti con tosse cronica dal punto di vista otorinolaringoiatra in quanto reflusso gastroesofageo e la sindrome postnasale restano una delle cause più comuni di tosse cronica. Le migliori tecnologie per la diagnosi, test non invasivi e ad alta tecnologia innovazioni radiologici ed endoscopici hanno facilitato le diagnosi per questi pazienti.

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Insonnia e rimedi naturali: curare i disturbi del sonno


Solo chi soffre di insonnia sa cosa significa non riuscire a chiudere occhio ma allo stesso tempo desiderare di addormentarsi in un sonno ristoratore che duri tutta la notte. Per chi soffre di insonnia la condizione di non riuscire a dormire di notte contro la propria volontà nonostante si sia stanchi, può diventare davvero fastidiosa e deleteria per la salute fisica e mentale.

Se credi di non soffrire di insonnia, semplicemente perchè non passi le notti in bianco sveglio fino all’alba ed oltre, ti sbagli di grosso! Soffrire d’insonnia non significa solo non riuscire a dormire durante la notte, ma viene ricondotto ad una forma di insonnia più lieve, anche l’incapacità di riuscire a dormire in modo soddisfacente e cadere in un sonno profondo per tutta la notte.

Esistono numerosi rimedi naturali per chi non riesce a dormire perchè soffre di qualche forma di insonnia, ne parleremo alla metà dell’articolo, adesso approfondiamo di più l’argomento insonnia leggendo:

  • Quanti tipi di insonnia esistono
  • Quando si è affetti da insonnia
  • Quando si manifesta
  • Perchè si manifesta l’insonnia
  • Conseguenze dell’insonnia

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Esofago di Barrett e reflusso gastrico


Abbiamo accennato nell’articolo riguardante i 14 rimedi naturali per il reflusso gastrico, come questa patologia potrebbe sfociare in quello che viene definito Esofago di Barrett.

L’esofago di Barrett è un anomalo cambiamento cellulare che avviene nella parte bassa dell’esofago. Esso è conosciuto anche col nome di Epitelio di Barrett, perchè questo anomalo cambiamento consiste nella sostituzione del classico epitelio squamoso dell’esofago con un tipo di epitelio cilindrico come quello tipico del tratto gastrointestinale.

In una minima percentuale dei pazienti, circa lo 0,5%, l’Esofago di Barrett è correlato con una grave forma di carcinoma spesso mortale, e dunque questa patologia è da considerarsi come una fase pre-cancerosa a tutti gli effetti.

vediamo dunque quali sono le cause e qual è la diagnosi ed i trattamenti per l’Esofago di barrett.

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Anemia e anemie nutritive

La carenza di ferro e anemie nutritive


Con la parola anemia viene indicata una patologia caratterizzata da una diminuzione più o meno marcata dell’ emoglobina nel sangue, conseguenza della carenza di un più nutrimenti essenziali, separandola dal concetto dalla causa della carenza. Le anemie nutritive, che fanno parte del complesso di anemie imputabili ad un difetto di formazione del sangue, vengono distinte:

  1. Anemie da deficienza di ferro.

    si  tratta di anemie che possono insorgere o per perdita eccessiva di ferro (emorragie croniche) o per l’apporto inadeguato. Le anemie croniche sono la causa più comune dell’ anemia nell’adulto, mentre l’apporto insufficiente è la causa più coune dell’anemia dell’infanzia, durante l’adolescenza e nelle gravidanze ed in tutte le condizioni ove aumenti il fabbisogno dei ferro. Non mero rari sono quei casi in cui sia il malassorbimento del ferro ad esserne la causa.

  2. Anemie da deficienza proteica

     

    una dieta non adeguata dal punto di vista proteico, come quantità, può essere ritenuta causa di anemia o per lo meno rappresentarne un fattore aggravante.

  3. Anemia da deficienza di acido folico

    sono dovute alla deficienza di vitamina B12, alcuni associano questo tipo di anemia al gruppo delle anemie macrocitiche della sprue e della gravidanza.

  4. Anemie da deficienza di vitamina C e di altre vitamine

    un altro fattore delle anemie nutritive dell’uomo è la deficienza dell’acido ascorbico, negli animali o per meglio dire in alcune specie è causata dalla carenza di alcune vitamine: piridoxina, pantotecnic e riboflavina.

Si ritiene dunque che le anemie siano dovute a carenza di ferro, acido folico e vitamina B12. Può accadere il manifestarsi dell’anemia in presenza di carenze proteiche, ma non sono ritenute responsabili se non dopo che sia stata esclusa una careza di ferro, acido folico o di vitamina B12. Le espressioni anemia ferropriva e megaloblastica sono state sostituite con carenza di ferro( o carenza marziale) e carenza di vitamina B12 o di acido folico; infatti secondo gli esperti dell’O.M.S. esse sono la manifestazione tardiva di queste carenze e il trattamento terapeutico mira a rimediare la carenza specifica invece di badare ai sintomi. Rappresentano un problema grave per grandi gruppi demografici, nella maggior parte dei paesi in via di sviluppo; gli esperti della FAO e dell’O.M.S. hanno intrapreso ricerche specifiche per correlare anormalità ematiche attribuite alla malnutrizione, e i ruoli delle carenze alimentari e del parassitismo nella patogenesi delle anemie nutritive. L’O.M.S. ha raccomandato di considerare anemici tutti i soggetti con tasso di emoglobina (espresso in g/100 ml) viventi a livello del mare, i cui parametri siano inferiori ai seguenti parametri: 11g nei bambini 6 mesi a 6 anni; 12g per quelli da 6 a 14 anni; 13g nei maschi adulti e 12g nelle femmine adulte.

 

 

Bruciore di stomaco


La sensazione di avere lo stomaco che brucia purtroppo è avvertita dalla maggior parte della popolazione. Il bruciore di stomaco può essere un campanello d’allarme per patologie più o meno gravi ma anche sintomi di dovuti allo stress. Dietro alla sensazione del bruciore di stomaco possono celarsi gastriti, reflussi gastrici o intolleranze alimentari e allergie.

Per conoscere le cause del bruciore di stomaco bisogna per prima cosa capire il funzionamento di quest’organo dell’apparato digerente predisposto ad accogliere i cibi da digerire.

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Intolleranza al caffè: sintomi, cause e rimedi



L’intolleranza al caffè non è rarissima. Essa è dovuta ad una particolare risposta immunitaria alla proteina che si trova in esso. Secondo studi condotti su una popolazione di 30.000 casi di test di intolleranze analizzate dai laboratori della Daphne Lab, l’intolleranza è dovuta a due fattori specifici: abuso di caffè e acidificazione dei tessuti che la sostanza provoca a partire dalla parete gastrica sino al colon.

La caffeina ha importanti e numerosi effetti sul nostro organismo: essa facilita l’aumento del metabolismo corporeo, della frequenza cardiaca, della pressione arteriosa e l’ossigenazione del sangue. E’ inoltre un potente stimolante e può avere un sensibile impatto sulle persone a metabolizzazione lenta di caffeina. Tuttavia, indipendentemente dalla metabolizzazione, l’intolleranza al caffè presenta precisi sintomi e può essere curata con opportune azioni e i consigli di uno specialista.

Sintomi dell’intolleranza al caffè

I sintomi di un’intolleranza al caffè sono simili a molte altre intolleranze alimentari. Dopo aver assunto la sostanza, il soggetto intollerante può avvertire: lacrimazione e bruciore a naso e occhi con conseguente raffreddore; tosse e respiro sibilante; nausea, vomito e crampi allo stomaco; diarrea e difficoltà nella digestione; eruzioni cutanee e irritazione della pelle.

Rimedi e cura

Se questi sintomi – o uno di essi – appare per la prima volta ed è riconducibile, secondo la persona, all’assunzione di caffè, si consiglia di rivolgersi ad uno specialista in allergie, di norma un allergologo. Questi procederà con l’analisi del soggetto e, una volta individuata l’intolleranza tramite opportuni test ed analisi specifiche, somministrando la cura al paziente. La prima cosa da fare è, come per le altre intolleranze alimentari, la cosiddetta “dieta ad esclusione”. Cioè il paziente non potrà assumere più caffè o caffeina per un tempo limitato di circa 1 mese.

E’ bene prestare massima attenzione a questa fase: bisogna evitare di assumere qualsiasi tipo di alimento o bevanda che contenga caffeina. Non solo il caffè quindi, ma anche alcune tipologie di cioccolato, barrette dietetiche, coca cola, pepsi, red bull ed altre sostanze indicate dal medico. Ma la caffeina non si ingerisce soltanto: essa si trova anche in prodotti erboristici analgesici, cosmetici anticellulite, nonché in molti altre specialità farmaceutiche acquistabili senza ricetta medica.

Dopo questa fase si potrà provare a reinserire l’assunzione di caffeina in determinate dosi e quantità. A questo punto bisogna analizzare le reazioni del soggetto: ogni corpo reagisce in modo diverso, e il paziente sarà tenuto in osservazione nel corso del tempo per valutare l’andamento della cura. Successivamente il medico valuterà se e quali condizioni concedere nuovamente l’assunzione di caffeina o se escluderla completamente dalla dieta del paziente.

Eczema: quali sono le cause



L’eczema è una sindrome morbosa, espressione di un intolleranza della cute verso stimoli di tipo diversissimo. E determinata istopatologicamente da un’infiammazione sierosa, prevalentemente a carico dello strato papillare del derma e da una spongiosi focale dello strato malpighiano dell’ epidermide con successiva formazione di microvescicole.
Due teorie cercano di spiegare l’eziologia e la patogenesi dell’eczema. La prima e la teoria neurogena, secondo cui l’eczema sarebbe legato a un’alterata capacità funzionale del sistema nervoso centrale; è comprovata dall’esistenza di una localizzazione simmetrica delle lesioni cutanee, dalla correlazione fra insorgenza o riacutizzazione della malattia e traumi psichici, da inerzia delle reazioni vasali, da una diminuzione della resistenza alla corrente elettrica e da
un’accresciuta sensibilità cutanea a taluni agenti chimici e, infine, dall’esito positivo che hanno l’ipnoterapia e la somministrazione di tranquillanti.

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Allergie alimentari sintomi: Come si manifesta un’allergia alimentare



Ecco un utile articolo per riconoscere i sintomi delle allergie alimentari, come si manifesta un’allergia ad alimenti, come riconoscere i sintomi e cosa fare in caso di manifestazione della sintomatologia.

Quando il sistema immunitario del nostro organismo è sollecitato da un alimento al quale siamo allergici, reagisce scatenando quella che comunemente viene chiamata reazione allergica ad un alimento.

Un allergia alimentare si manifesta dunque quando il sistema immunitario produce un anticorpo contro quel determinato alimento scatenante.

Nei soggetti allergici è doveroso sapere come si manifestano le allergie alimentari e a quali cibi si è allergici perchè questo tipo di patologia può assumere caratteristiche anche molto serie fino a causare la morte del soggetto allergico.

Nei prossimi paragrafi si parla di:

  • Quali sono gli alimenti che causano allergie
  • Come riconoscere i sintomi delle allergie alimentari
  • Quanto durano i sintomi di un allergia alimentare
  • Cosa fare quando si manifestano i sintomi

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Dermatite



Con il termine dermatite si indicano le malattie della cute, caratterizzate prevalentemente da fenomeni infiammatori. Le cause delle dermatiti possono essere:

  • endogene (alimentari, medicamentose, inalanti, da parassiti intestinali, neuro-ormonali, ecc.)
  • esogene (meccaniche, termiche, da sole, da sforzo, da infezioni, ecc.)

La loro localizzazione può essere circoscritta (dermatite topica) o diffusa. Le dermatiti sono state classificate in gruppi in base a particolari che le distinguono.

Tipi di dermatiti

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Allergia



Allergia significa intolleranza e reazione del corpo a qualcosa. Si parla di allergia quando certi cibi o sostanze provocano macchie o prurito (orticaria).
Inoltre si dice che sono allergiche quelle persone che quando respirano l’aria primaverile piena di polline prendono il raffreddore (raffreddore da fieno) o hanno un’improvvisa difficoltà di respirazione (asma) o un’irritazione agli occhi (congiuntivite).

Anche il pelo di animali domestici può provocare dei disturbi allergici e così possono causare un attacco allergico anche pomate, detersivi, tessuti sintetici, fiocchi di lana e di cotone, polvere, rossetti, ciprie e perfino medicine. La sostanza che produce I’ allergia è chiamata allergene.

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