Nicturia: Cos’è e perchè ci spinge ad urinare di notte frequentemente

La Nicturia è stata riconosciuta solo recentemente, come patologia clinica e dunque individuata e separata all’interno del complesso dei sintomi dell’apparato urinario. La fisiopatologia della nicturia è multifattoriale e può essere complessa, e la sua causa rimane poco chiara in un numero significativo di pazienti.

Il crescente riconoscimento che la nicturia è una condizione a sé stante,e che fa si che essa venga definita come “il fastidio che l’individuo ha nello svegliarsi di notte uno o più volte per urinare“, aiuta a definire anche il volume di orina notturna come “il volume totale di urina che si forma tra il tempo che intercorre tra quando l’individuo va a letto con l’intenzione di dormire ed il tempo in cui si sveglia con la necessità di urinare“.

Un’importante considerazione sull’argomento nicturia è capire se il paziente è svegliato dal bisogno di orinare. C’è da dire che l’esistenza o meno di questa patologia dell’apparato urinario va analizzata da esperti perchè non tutti i pazienti con nicturia hanno bisogno di trattamento. Infatti, se la nicturia si presenta 1-2 volte a notte, il riposo non ne risente, mentre per gli individui che vengono svegliati dall’incontrollabile voglia di andare in bagno ad urinare per più di 3 volte a notte, dovrà essere valutato un apposito trattamento farmacologico e terapeutico.

Nicturia e incidenza sul riposo

nicturia disturbi sonno

Il tempo di sonno varia da individuo ad individuo, sono tante però le ricerche scientifiche che individuano in una durata di 8 ore, il tempo giusto del quale ogni organismo umano ha bisogno per rigenerarsi. Un sonno riposante è un sonno che avviene in modo costante, senza intoppi e quindi solo per il fatto che una persona si svegli durante la notte per 3,4 5 volte; sta compromettendo seriamente la possibilità che il proprio corpo ha di riposarsi e rigenerarsi per affrontare il giorno seguente.

 

 

 

Nicturia ad ogni età uomo e donna

nicturia uomo donna

I primi studi generali usarono le varie definizioni di quello che costituirebbe un problema, mentre più tardi gli studi hanno adattato alla definizione di nicturia e frequenza notturna relativa al suo impatto associato. Anche se è limitato ai dati sulla frequenza di urinare ed il volume di pipì espulso ogni notte, in genere aumenta con età. In via generale non ci sono grandi differenze nei casi di nicturia tra uomini e donne; c’è comunque, una tendenza per le giovani donne ad avere più spesso questo sintomo rispetto agli uomini di pari età e la tendenza per uomini molto vecchi ad averlo più spesso delle donne molto vecchie.

La nicturia è relativamente comune fra gli anziani e diventa più diffuso con l’età, con influenze profonde su salute e qualità della vita. La frammentazione del sonno e la sua interruzione possono dare luogo a sonnolenza di giorno, alla stanchezza, ai cambi di umore, e a scarse prestazioni e disfunzione cognitiva con scarsa concentrazione.
E’ necessario considerare i motivi di nicturia in ciascuno individuo per diagnosticare i differenti tipi di diagnosi per accertarne le cause. Il processo di fisiopatologico fondamentale della nicturia comprende le quattro condizioni principali: poliuria globale, poliuria notturno , o sovrapproduzione di orina notturna, problemi di deposito di vescica, o decresciuta capacità di vescica notturna, e mescolato.

 

Nicturia e Poliuria globale

La Poliuria è la sovrapproduzione continua di urina in una quantità tale da rendere impossibile dormire per ore non solo durante la notte ma anche durante i riposini quotidiani, ovvero è la produzione di urina nelle 24 ore più alta di 40 ml/kg. Di conseguenza, la poliuria di solito è associata con un aumento della frequenza urinaria durante giorno e notte. Le cause comuni di poliuria globale sono diabete mellito, di diabete insipido, e disturbi di sete primari.
La forma meno comune di diabete, diabete insipido è un disturbo dell’equilibrio di acqua nel corpo. Il diabete insipido centrale è causato dalla deficiente sintesi dell’ormone antidiuretico secondaria alla perdita di neuroni neurosecretori nell’ipotalamo o posteriore dell’ipofisi;in sintesi la ghiandola pituitaria produce una quantità normale di ormone antidiuretico, ma i reni non rispondono correttamente.
La diagnosi è fatta mediante privazione di acqua durante la notte per determinare se l’urina diviene più concentrata. Se la prima urina del mattino non è estremamente concentrata, è diagnosticabile il diabete insipido; il diabete insipido centrale può essere trattato di solito con desmopressina e con regolazione giudiziosa di assunzione di liquidi. Nel caso di polidipsia, il paziente dimostra normale capacità renale e una normale concentrazione dell’orina.

 

Poliuria notturno o sovrapproduzione di urina notturna

Poliuria notturna è definita come un aumento in produzione di urina durante la notte con un calo corrispondente in produzione di urina durante il giorno, dando luogo ad un volume di urina di 24-h normale. Simile alla fisiopatologia della enuresi notturna, una perturbazione nei modelli secrezione diurni di arginina vasopressina è stato proposto per la nicturia. Le cause secondarie di poliuria notturna includono insufficienza cardiaca congestizia; diabete mellito; edema periferico a causa di stasi venosa o lymphostasis, la sindrome nefrosica, insufficienza epatica, o ipoalbuminemia; o stili di vita, come bere eccessivo notte.

 

Problemi di immagazzinaggio della vescica o capacità notturna decresciuta della vescica

Pazienti con nicturia che non hanno poliuria o poliuria notturna secondo i criteri su esposti, è probabile che abbiano un volume ridotto o un disturbo nel sonno, può essere correlato a ostruzione prostatica, iperattività notturna del muscolo detrusore, vescica neurogena, patologia della vescica primaria come il cancro (della vescica, della prostata o dell’uretra), disfunzione minzione, disturbi d’ansia, alcuni agenti farmacologici, o calcoli della vescica e dell’uretere.











 

Nicturia mista

Un numero significativo di casi di nicturia sono legati a più di 1 eziologia. La nicturia mista è una combinazione di poliuria notturna e una diminuzione di capacità notturna della vescica, ed è più comune di quanto molti si rendono conto. In uno studio su 194 pazienti affetti da nicturia, il 7% aveva una semplici poliuria notturna, il 57% era affetto da diminuzione di capacità notturna della vescica, e il 36% aveva una eziologia mista, che unisce le prime due eziologie. Quindi la poliuria notturna era un fattore di nicturia in 43% dei pazienti valutati. Si è concluso che l’eziologia della nicturia era multifattoriale e spesso estranei a una condizione urologica di base, come ad esempio prostatismo. La nicturia mista viene diagnosticata attraverso il mantenimento e l’analisi dei diari della vescica.

 

Valutazione clinica della nicturia

nicturia trattamento

Come con qualsiasi paziente, è richiesta una storia dettagliata del problema. È essenziale stabilire ciò che è normale per il paziente e se vi sia stato un cambiamento da normale; per poter stabilire quali ulteriori indagini sono necessarie per identificare le cause del problema. Uno screening iniziale dovrebbe includere una storia dettagliata, comprese le questioni relative al comportamento minzione, anormalità mediche e neurologiche, e disturbi del sonno, così come le informazioni sulla chirurgia pertinenti o infezioni urinarie precedenti. Un semplice test delle urine dovrebbe essere fatto per escludere qualsiasi patologia in questione. Importante è un esame fisico. Durante l’esame fisico, i pazienti devono essere sottoposti a screening per l’edema, cambiamenti legati all’età dei genitali, e prolasso, l’ esame neurologico deve includere la valutazione del tono dello sfintere anale, il riflesso bulbocavernoso, e la sensazione nei dermatomeri sacrali. Lo strumento diagnostico principale nella valutazione della nicturia è l’annotazione tempistica e quantitativa dello svuotamento vescicale. Sulla base di informazioni sulla frequenza urinaria e del volume che viene registrato dal paziente nel diario, un medico può classificare il paziente con poliuria, poliuria notturna, o problemi di conservazione della vescica. Informazioni che devono essere raccolte e registrate nel diario svuotamento vescicale include tempi di vuoti, il numero di vuoti, e il volume di urina escreta. Il volume, l’assunzione di liquidi e il tempo di assunzione di liquidi dovrebbero essere registrati. Quando si raccolgono questi dati, i pazienti includono la prima urina del mattino in quanto rappresenta il quantitativo prodotto dai reni durante il sonno. Tuttavia, la prima urina del mattino è considerata un episodio normale e non è incluso con il numero di vuoti notturne.

 

Nicturia consigli

La gestione della nicturia è migliore se si basa su un approccio che prende di mira le cause alla base, ma i cambiamenti di stile di vita e diversi fattori empirici potrebbero essere efficaci. Limitare il consumo di caffeina e l’assunzione di alcool può aiutare alcuni pazienti affetti da nicturia. Ridurre l’assunzione dei liquidi prima di coricarsi può contribuire ad alleviare il disturbo, soprattutto nei pazienti che hanno anche incontinenza da urgenza.

 

Farmacoterapia per Nicturia

Fino ad oggi, desmopressina, è l’unico antidiuretico a disposizione, ed è stato utilizzato da oltre 30 anni nel trattamento di disturbi come diabete insipido ed enuresi notturna primaria.
I pazienti con nicturia associata a iperattività del detrusore, una componente della sindrome della vescica iperattiva e il sintomo comune di incontinenza da urgenza, possono rispondere ai farmaci che influenzano la contrattilità della vescica. Questi farmaci comprendono gli agenti antimuscarinici ossibutinina e tolterodina, che può ridurre notevolmente la frequenza di svuotamento nei pazienti con vescica iperattiva. solifenacina e altri nuovi farmaci antimuscarinici in sviluppo per il trattamento della vescica iperattiva, ad esempio darifenacina, hanno potenzialmente migliori profili di sicurezza e tollerabilità rispetto agli agenti antimuscarinici anziani.







4 pensieri riguardo “Nicturia: Cos’è e perchè ci spinge ad urinare di notte frequentemente

  1. Dr. Antonio Falzone (86 anni) – Soffro di incontinenza urinaria. Di giorno mi arrangi nel trovare i posti da urinare. DI NOTTE IL SONNO MI FA SENTIRE LO STIMOLO MA DININUISCE DO MOLTO L’URINA EMESSA (la quantità di urina è minima – c’è una quasi totale diminuzione della quantità di urina – mi sono accordo che questo è consguente al sonno). PER CUI AUMENTANO LE ORE NOTTURNE DELLO STIMOLO. IO MI ALZO 2-4 VOLTE DI NOTTE; POI ALLE 5, ALLE6, ALLE7, ALLE8. L’IPETROFIA PROSTATICA E’ PLURIENNALE. QUALI RIMEDI???. – QUALI FARMACI CON MOLTO POCHI EFFETTI COLLATERALI ???.

  2. Ho 75 anni , sono semivegetariano , soffro del disturbo bipolare sin da giovane con assunzione di antidepressivi (ora smessi) e di antiepilettici come stabilizzatori dell’umore (DEPAKIN 500 e RIVOTRIL) .
    A seguito di diversi esami delle urine ho scoperto di avere microematuria persistente , TUTTI GLI ESAMI ESEGUITI RISULTANO NEGATIVI ( (urinocultura , ecografia addome , citoscopia transuretale, esame citologico urinario su 3 campioni consecutivi )
    Soffro da 3 mesi di NICTURIA e di conseguente sonno disturbato e insonnia .
    DOMANDA : Esiste una relazione di causa ed effetto tra la MICROEMATURIA e la NICTURIA ? E tra VESCICA IPERATTIVA e la NICTURIA ?
    Io sospetto che in realta’ il risultatondell’urinocoltura sia positivo e quindi si tratti di una banale CISTITE , solo che non ho l’antibiogramma e quindi non so’ quale antibiotico assumere . Lei pensa che in ogni caso sia comunque opportuno assumere un antibiotico ad ampio spettro , p.e. , il BACTRIM ?

    1. Mi trovo in una situazione molto simile a quella del sig. Mantero . L’urologo , vista la negativita’ di tutti gli esami urologici , mi ha’ consigliato di rivolgermi ad un nefrologo il quale mi ha’ diagnosticato una cististe emorragica e mi ha prescritto OFLOCIN da assumere per 7 giorni .

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