lombalgia: cause e sintomi

lombalgia

La sensazione di dolore che viene avvertita nella parte bassa della schiena (zona lombare), viene detta lombalgia. A causa del fatto che moltissime persone, in modo cronico oppure occasionale, avvertono dolori alla schiena nella zona lombare, si può affermare che la lombalgia sia una delle patologie più frequenti negli ultimi decenni.

Lombalgia: Patologia o sintomo?

Il Ministero della Salute ci mette in guardia su tale patologia e invita la popolazione a non tralasciare i sintomi derivanti dalla lombalgia, cercando di agevolare il processo di comprensione su quale sia la causa del dolore alla schiena, quali i sintomi e i rimedi possibili.

Tale avvertimento del Ministero della Salute è stato diramato in quanto la lombalgia non è da considerare una patologia vera e propria, ma un sintomo di una possibile patologia differente e spesso più grave, che di solito ha tra i sintomi proprio il dolore che si irradia nella parte bassa della schiena.

La lombalgia può fare la sua comparsa come detto in precedenza, anche in modo occasionale e non ripresentarsi più, ecco perchè almeno il 90% della popolazione mondiale può dire di aver sofferto almeno una volta nella propria vita di dolore alla colonna vertebrale.  In base a come fa la sua comparsa, la lombalgia può avere diversi livelli di disabilità nel soggetto colpito, essa infatti può presentarsi in forma acuta, subacuta o cronica.

Cause della lombalgia

Un intenso dolore avvertito nella zona lombare della schiena, può essere provocato da diverse cause. Uno sforzo, un movimento brusco, una banale postura scorretta, possono provocare la comparsa del dolore lombare perchè possono provocare la degenerazione dei dischi intervertebrali. Un altra causa di lombalgia può essere  la discopatia degenerativa, che indica i processi regressivi a cui il tessuto discale va incontro nel corso della vita, perdendo progressivamente le sue funzioni.

Classificazione della Lombalgia

Come accennato in precedenza, la lombalgia può essere distinta in base alla gravità del dolore avvertito, ma anche in base a fattori congeniti. Abbiamo dunque:

  • Lombalgia Acuta
  • Lombalgia Subacuta
  • Lombalgia Cronica

Ma la lombalgia è anche distinta in due grandi gruppi, a seconda che derivi o meno dai segmenti ossei sovrapposti (le vertebre) che la compongono:

  • Lombalgia Vertebrale
  • Lombalgia extravertebrale


Lombalgia Vertebrale

Quando si è in presenza di lombalgia vertebrale è perchè una causa possibile della sua comparsa, è la presenza di patologie congenite come la sacralizzazione dell’ultima vertebra lombare, la spondilolistesi, la spondilolisi o la sinostosi. Vengono ricondotte a tale gruppo di classificazione, anche tutte quelle lombalgie derivanti da malattie reumatiche, traumi, infezioni o neoplasie.

Lombalgia Extravertebrale

Nel gruppo delle lombalgie extravertebrali figurano quelle da cause neuromeningee, viscerali (gastrointestinali, urologiche e ginecologiche) e vascolari (aneurisma dell’aorta addominale).Lombalgie particolari sono quelle da cause generali, quali stati febbrili, influenza, raffreddamento.

 

Lombalgia sintomi

Il sintomo che avverte di avere nel proprio organismo in atto un processo che provola lombalgia è il dolore alla schiena più o meno acuto in base al tipo di lombalgia che lo causa. Una contrattura muscolare, il classico colpo della strega, è anch’essa una causa del dolore e allo stesso tempo un sintomo ben visibile. Di norma si riesce a comprendere che si tratta di lombalgia, perchè il dolore che si prova è un dolore pari a quello di essere trafitto nella schiena da una lama, e si irradia anche nelle parti anatomiche vicine ovvero in glutei e fianchi.

Autore: Carmen Vip

Esperta conoscitrice del benessere psico fisico dell' essere umano. Ama scrivere articoli sul benessere a 360°, salute, nutrizione, bellezza, per dare consigli gratuiti agli utenti del web