caffè contro la stitichezza

Intolleranza al caffè: sintomi, cause e rimedi



L’intolleranza al caffè non è rarissima. Essa è dovuta ad una particolare risposta immunitaria alla proteina che si trova in esso. Secondo studi condotti su una popolazione di 30.000 casi di test di intolleranze analizzate dai laboratori della Daphne Lab, l’intolleranza è dovuta a due fattori specifici: abuso di caffè e acidificazione dei tessuti che la sostanza provoca a partire dalla parete gastrica sino al colon.

La caffeina ha importanti e numerosi effetti sul nostro organismo: essa facilita l’aumento del metabolismo corporeo, della frequenza cardiaca, della pressione arteriosa e l’ossigenazione del sangue. E’ inoltre un potente stimolante e può avere un sensibile impatto sulle persone a metabolizzazione lenta di caffeina. Tuttavia, indipendentemente dalla metabolizzazione, l’intolleranza al caffè presenta precisi sintomi e può essere curata con opportune azioni e i consigli di uno specialista.

Sintomi dell’intolleranza al caffè

I sintomi di un’intolleranza al caffè sono simili a molte altre intolleranze alimentari. Dopo aver assunto la sostanza, il soggetto intollerante può avvertire: lacrimazione e bruciore a naso e occhi con conseguente raffreddore; tosse e respiro sibilante; nausea, vomito e crampi allo stomaco; diarrea e difficoltà nella digestione; eruzioni cutanee e irritazione della pelle.

Rimedi e cura

Se questi sintomi – o uno di essi – appare per la prima volta ed è riconducibile, secondo la persona, all’assunzione di caffè, si consiglia di rivolgersi ad uno specialista in allergie, di norma un allergologo. Questi procederà con l’analisi del soggetto e, una volta individuata l’intolleranza tramite opportuni test ed analisi specifiche, somministrando la cura al paziente. La prima cosa da fare è, come per le altre intolleranze alimentari, la cosiddetta “dieta ad esclusione”. Cioè il paziente non potrà assumere più caffè o caffeina per un tempo limitato di circa 1 mese.

E’ bene prestare massima attenzione a questa fase: bisogna evitare di assumere qualsiasi tipo di alimento o bevanda che contenga caffeina. Non solo il caffè quindi, ma anche alcune tipologie di cioccolato, barrette dietetiche, coca cola, pepsi, red bull ed altre sostanze indicate dal medico. Ma la caffeina non si ingerisce soltanto: essa si trova anche in prodotti erboristici analgesici, cosmetici anticellulite, nonché in molti altre specialità farmaceutiche acquistabili senza ricetta medica.

Dopo questa fase si potrà provare a reinserire l’assunzione di caffeina in determinate dosi e quantità. A questo punto bisogna analizzare le reazioni del soggetto: ogni corpo reagisce in modo diverso, e il paziente sarà tenuto in osservazione nel corso del tempo per valutare l’andamento della cura. Successivamente il medico valuterà se e quali condizioni concedere nuovamente l’assunzione di caffeina o se escluderla completamente dalla dieta del paziente.

2 pensieri riguardo “Intolleranza al caffè: sintomi, cause e rimedi

  1. Ho le gengive spesso arrossate , specialmente in alcuni punti . Fatte tutte le analisi e visite specialistiche , risulta tutto ok . Potrebbe trattarsi di intolleranza alimentare ? In questo caso il caffè , ho notato oggi che dopo averlo bevuto , mi si sono arrossate un po’ di più . Attendo risposta . Grazie Irene

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