Esofago di Barrett e reflusso gastrico


Abbiamo accennato nell’articolo riguardante i 14 rimedi naturali per il reflusso gastrico, come questa patologia potrebbe sfociare in quello che viene definito Esofago di Barrett.

L’esofago di Barrett è un anomalo cambiamento cellulare che avviene nella parte bassa dell’esofago. Esso è conosciuto anche col nome di Epitelio di Barrett, perchè questo anomalo cambiamento consiste nella sostituzione del classico epitelio squamoso dell’esofago con un tipo di epitelio cilindrico come quello tipico del tratto gastrointestinale.

In una minima percentuale dei pazienti, circa lo 0,5%, l’Esofago di Barrett è correlato con una grave forma di carcinoma spesso mortale, e dunque questa patologia è da considerarsi come una fase pre-cancerosa a tutti gli effetti.

vediamo dunque quali sono le cause e qual è la diagnosi ed i trattamenti per l’Esofago di barrett.

Esofago di Barrett: Cause

E’ quasi scientificamente appurato, che la causa principale di questa patologia è il continuo e protratto nel tempo, contatto tra gli acidi da reflusso gastrico e le pareti dell’esofago. Oggi giorno l’adenocarcinoma esofageo nel mondo occidentale, è aumentato in modo esponenziale, e soprattutto riscontrato tra tutti quei pazienti che si rivolgono alla medicina per trovare sollievo da bruciori di stomaco incessanti. Non vi è dato certo al 100% perchè nonostante la correlazione tra malattia da reflusso e esofago di Barrett, una notevole fetta di pazienti affetti da tale patologia non risentono di sintomatologia alcuna.

Diagnosi Esofago di Barrett

Sostanzialmente la verifica della presenza di tale patologia nell’esofago, si effettua con il sistema dell’endoscopia (esofagogastroduodenoscopia). Attraverso l’inserimento per via orale di un cavo a fibre ottiche, vengono esaminate le pareti dell’esofago, soprattutto nella parte inferiore, sede della malattia da Esofago di Barrett. La fase successiva all’inserimento dei cavi nell’esofago, per ispezionare lo stesso ma anche duodeno e stomaco, è quella che riguarda la biopsia. Con la biopsia dell’esofago, viene asportata materia cellulare da analizzare per classificare le cellule.

L’esofagogastroduodenoscopia e la biopsia riescono a dare una diagnosi esatta dello stato di salute dell’esofago, ed i medici riescono a classificare lo stadio della patologia in una delle seguenti quattro categorie:

  • Nondisplastiche
  • Displasia di basso grado
  • Displasia di alto grado
  • Carcinoma franco

Si procede al trattamento chirurgico solo per gli stadi avanzati della patologia, in linea di massima per gli stadi meno gravi si procede alla ripetizione dell’endoscopia.

Il reflusso gastroesofageo, indicata come causa maggiore di tale patologia, non deve essere dunque sottovalutato e bisogna porvi rimedio il prima possibile per non far si che sfoci in carcinomi.

 

Autore: Carmen Vip

Esperta conoscitrice del benessere psico fisico dell' essere umano. Ama scrivere articoli sul benessere a 360°, salute, nutrizione, bellezza, per dare consigli gratuiti agli utenti del web