Eczema: quali sono le cause

eczema





L’eczema è una sindrome morbosa, espressione di un intolleranza della cute verso stimoli di tipo diversissimo. E determinata istopatologicamente da un’infiammazione sierosa, prevalentemente a carico dello strato papillare del derma e da una spongiosi focale dello strato malpighiano dell’ epidermide con successiva formazione di microvescicole.
Due teorie cercano di spiegare l’eziologia e la patogenesi dell’eczema. La prima e la teoria neurogena, secondo cui l’eczema sarebbe legato a un’alterata capacità funzionale del sistema nervoso centrale; è comprovata dall’esistenza di una localizzazione simmetrica delle lesioni cutanee, dalla correlazione fra insorgenza o riacutizzazione della malattia e traumi psichici, da inerzia delle reazioni vasali, da una diminuzione della resistenza alla corrente elettrica e da
un’accresciuta sensibilità cutanea a taluni agenti chimici e, infine, dall’esito positivo che hanno l’ipnoterapia e la somministrazione di tranquillanti.


La seconda è la teoria allergica, per cui l’insorgenza dell’eczema sarebbe dovuta a una sensibilizzazione della cute verso stimoli endogeni o anche esogeni. La sensibilizzazione, di norma, ‘e altamente specifica, monovalente e può divenire di gruppo soltanto nel caso di sostanze chimiche con struttura similare. E’ da rammentare anche una terza teoria, secondo cui l’eczema potrebbe essere determinato anche da agenti microbici (piococchi) e da funghi patogeni.



Dal punto di vista clinico sì differenziano diverse forme di eczema: eczema volgare o vero, con vescicole emisferiche, a
contenuto sieroso limpido, che tendono a rompersi spontaneamente. Cessato il periodo essudativo si ha una fasce di desquamazione con successiva normalizzazione completa della cute. Eczema rubrum o madidans o acuto, con vescicole che tendono a riunirsi e formare chiazze sempre più vaste. Nelle forme a lungo decorso o in quelle riacutizzate possono coesistere forme di abrasione umide con zone eritematose.
Queste aree squamose, che possono sussistere anche da sole, costituiscono il cosiddetto eczema secco o squamoso. Eczema Iichenoide, con ispessimento della cute e zone circoscritte percorse in ogni senso da solchi e strisce che s’intersecano a mosaico. Eczema ipercheratosico con iper- e paracheratosi, associate a ispessimento della cute e presenza di spaccature ragadiformi.

Eczema seborroico, con aree di eritema sopra cui esistono squame giallastre piuttosto grasse o squame-croste: predilige la zona mediana anteriore e posteriore del torace, il cuoio capelluto, i solchi nasolabiali, le sopracciglia, le ascelle e il pube. Eczema disidrosico, con distacchi bollosi o flittenulari e fenomeni di macerazione; la localizzazione prevalente di questo tipo di eczema è sulle facce laterali delle dita, sul palmo e sulle
piante delle mani e dei piedi: La terapia è complessa e differenziata in relazione alla varia eziologia e comprende: controllo dietetico, terapia. decongestionante, preparati rinfrescanti (paste), somministrazione di blandi riducenti (ittiolo), applicazione dl cheratolitici (resorcina, acido salicilico, sapone di potassa). Per quanto si riferisce alla prognosi, le forme infantili le forme parassitarie e quelle di sensibilizzazione verso agenti esterni presentano una guarigione abbastanza rapida. Durata molto più lunga e minore risposta terapica presentano invece le forme autotossiche.

Autore: Carmen Vip

Esperta conoscitrice del benessere psico fisico dell' essere umano. Ama scrivere articoli sul benessere a 360°, salute, nutrizione, bellezza, per dare consigli gratuiti agli utenti del web