addensanti: come funzionano e che influenza hanno sui cibi

addensanti





Oggi giorno per migliorare alcuni alimenti vengono utilizzati gli addensanti alimentari, con essi vengono ottimizzate alcune caratteristiche fisiche del prodotto quali: aspetto, consistenza e stabilità nel tempo.

Molti alimenti come ad esempio i budini e le sottilette, gli yogurt e molti altri generi alimentari grazie agli addensanti ricevono quelle caratteristiche standard a cui siamo oggi abituati, quali viscosità e densità, differenziandoli quindi da un semplice intruglio inappetente.


Sono per lo più di origine naturale, ad oggi non si registrano rischi di natura tossicologica riconducibili alla loro ingestione, alcuni tipo lo Xantano (E415)  un polisaccaride che non viene digerito anche se senza grosse controindicazioni, se viene consumato ad alte dosi, può provocare flatulenza e gonfiore e in quelli maggiormente sensibili anche crisi d’asma, reazioni come allergie cutanee e allergie respiratorie.

Quanti addensanti sopporta l’organismo?

In genere per la maggior parte di queste sostanze non è stato fissato alcun limite per il massimo apporto giornaliero. I maggiori problemi potrebbero derivare da reazioni di ipersensibilità nei confronti di alcuni addensanti, segnalate soprattutto per quanto riguarda le farine di guar (E412) e la gomma adragante (E413) .
Per quanto concerne gli amidi modificati (addensanti derivanti dall’amido naturale di mais, grano, patate ecc., trattato con mezzi chimici, fisici o biologici), qualora contengano glutine, la denominazione generica dev’essere completata con l’indicazione dell’origine vegetale specifica (ad esempio “amido di frumento modificato”, “amido di riso modificato” ecc.).
Agli addensanti di origine vegetale o ottenuti per semisintesi, si contrappongono le gelatine le quali hanno una possibile origine animale, spesso è ricavata da carcasse animali, ovviamente con le dovute procedure di sterilizzazione.

Influenza degli addensanti sui cibi




Gli addensanti, che attualmente non sono considerati come sostanze nocive, spesso vengono impiegati per celare le carenze qualitative delle materie prime. Ad esempio un ketchup prodotto con pomodori acerbi, quindi poveri di pectina, grazie agli addensanti può assumere la medesima consistenza di un ketchup fatto con pomodori maturi, già di per sé ricchi di questo addensante naturale. Non a caso la pectina  (E 440) viene utilizzata come agente addensante/gelificante, specie nella produzione casalinga di marmellate e gelatine di frutta. Tra gli altri addensanti naturali ricordiamo l’agar agar, la gomma arabica (E414) , la carragenina (E407), la farina di semi di carrube (E410) e la farina di semi di Tara (E417) , anche se l’elenco (vedi tabella sottostante) è molto più lungo.

Come funzionano gli addensanti

Il meccanismo d’azione degli addensanti è semplice e legato alla capacità di assorbire o legare acqua, rigonfiandosi e rendendo più densa e cremosa la preparazione. L’impiego intensivo degli addensanti contribuisce quindi ad impoverire il potere nutritivo dei prodotti alimentari, che ne escono non solo più poveri di grassi, proteine e carboidrati, ma anche di micronutrienti come vitamine e sali minerali.
Oltre a mantenere compatte certe preparazioni alimentari, gli emulsionanti e gli addensanti permettono di sostituire con acqua macronutrienti calorici come carboidrati (amidi e zuccheri) e grassi; sono quindi largamente impiegati nei cosiddetti “alimenti light”.

 

Lista Additivi Addensanti

PRA – additivi che possono provocare reazioni allergiche in soggetti predisposti
OGM? – additivi che possono essere prodotti anche con l’uso di organismi geneticamente modificati
OA – additivi di origine animale
E400 Acido alginico (addensante) (stabilizzante) (gelificante) (emulsionante)
E401 Alginato di sodio (addensante) (stabilizzante) (gelificante) (emulsionante)
E402 Alginato di potassio (addensante) (stabilizzante) (gelificante) (emulsionante)
E403 Alginato di ammonio (addensante) (stabilizzante) (emulsionante)
E404 Alginato di calcio (addensante) (stabilizzante) (gelificante) (emulsionante)
E405 Alginato di propan-1,2-diolo (alginato di propilenglicole) (addensante) (stabilizzante) (emulsionante)
E406 Agar-agar (addensante) (gelificante) (stabilizzante)
E407 Carragenina (addensante) (stabilizzante) (gelificante) (emulsionante) (PRA)
E407a Alghe Eucheuma trasformate (addensante) (stabilizzante) (gelificante) (emulsionante)
E410 Farina di semi di carrube (addensante) (stabilizzante) (gelificante) (emulsionante)
E412 Gomma di guar (addensante) (stabilizzante)
E413 Gomma adragante (addensante) (stabilizzante) (emulsionante) (PRA)
E414 Gomma d’acacia (gomma arabica) (addensante) (stabilizzante) (emulsionante) (PRA)
E415 Gomma di xanthano (addensante) (stabilizzante) (OGM?)
E416 Gomma di karaya (addensante) (stabilizzante) (emulsionante) (PRA)
E417 Gomma di tara (addensante) (stabilizzante)
E418 Gomma di gellano (addensante) (stabilizzante) (emulsionante)

 

Autore: Carmen Vip

Esperta conoscitrice del benessere psico fisico dell' essere umano. Ama scrivere articoli sul benessere a 360°, salute, nutrizione, bellezza, per dare consigli gratuiti agli utenti del web